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Seduta positiva per la Borsa svizzera, in recupero dopo alcune settimane di magra. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso a 7881,26 punti (+0,64% rispetto a ieri), mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,73% a 7538,18 punti.

Gli occhi degli operatori sono puntati una volta ancora sulla Federal Reserve: vi è molta attesa sulle comunicazioni che farà stasera il presidente Ben Bernanke in relazione al tapering, la progressiva riduzione degli stimoli monetari. "To taper or not to taper?" è l'amletico dilemma, con le opinioni degli specialisti che divergono assai. C'è chi ritiene che, visto il rasserenamento sul fronte congiunturale e immobiliare, la banca centrale comincerà a stringere i bulloni già in dicembre, mentre altri scommettono su interventi solo a partire dal 2014.

Per molti investitori ora è il momento di definire le posizioni con cui si concluderà l'anno: quella che sta per finire è infatti l'ultima settimana borsistica completa del 2013, che si chiuderà fra l'altro venerdì con il "giorno delle streghe": quattro volte all'anno - il penultimo venerdì alla fine di ogni trimestre - scadono futures e opzioni su indici e azioni. Questo provoca spesso un aumento degli scambi e un'elevata volatilità, che possono portare a importanti sbalzi.

Fra i singoli titoli sono rimasti ben orientati per tutta la giornata i bancari UBS (+0,49% a 16,25 franchi) e Credit Suisse (+0,15% a 25,98 franchi), mentre ha faticato Julius Bär (-0,51% a 40,69 franchi). In ambito assicurativo Swiss Re (+2,39% a 79,35 franchi), dopo la pubblicazione dell'ultimo studio Sigma, è apparsa più tonica di Zurich (+0,44% a 249,10 franchi).

Acquisti sono stati segnalati sui titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,50% a 22,29 franchi), Adecco (+2,86% a 66,60 franchi) e Geberit (+1,71% a 256,10 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,24% a 85,30 franchi) è rimasta costantemente un passo dietro a Swatch (+1,31% a 579,50 franchi). Hanno contribuito a trainare il listino i giganti farmaceutici Novartis (+0,96% a 68,45 franchi) e Roche (+1,37% a 236,60 franchi), mentre è andato appannandosi con il passare delle ore il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,31% a 63,30 franchi),

Nel mercato allargato sugli scudi Meyer Burger (+5,56% a 9,30 franchi), grazie a un'importante commessa da parte di Trina Solar. Ha terminato invariata Valartis (a 17,00 franchi), che ha annunciato di non volersi inserire nella categoria 2 nell'ambito del braccio di ferro fiscale con gli Usa.

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SDA-ATS