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Seduta positiva per la borsa svizzera, che ha aggiornato il suo massimo pluriennale: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 7842,85 punti (+0,80% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,81% a 7272,25 punti.

L'atmosfera generale è buona: la forte liquidità che continua a essere disponibile attira sulle piazze gli investitori. "Al momento le azioni sono semplicemente l'unico investimento in grado di promettere rendimenti", ha spiegato un operatore alla Reuters. Segnali di una stretta monetaria proprio non se ne vedono: l'ultima conferma è giunta oggi proprio dalla Svizzera, dove la Banca nazionale - come era ampiamente nelle previsioni - non ha mutato di un millimetro la sua politica riguardo a tassi e cambio minimo con l'euro.

Il mercato è stato peraltro sostenuto anche da buone nuove provenienti dagli Usa, con Wall Street che ha aperto bene sulla scia del calo a sorpresa dei sussidi settimanali di disoccupazione. L'SMI ne ha approfittato per proseguire la sua ascesa verso quota 8000, toccando nel finale 7845,34 punti, un livello mai più raggiunto da febbraio 2008.

Per quanto riguarda i singoli titoli in evidenza i bancari Credit Suisse (+2,64% a 26,86 franchi), che ha annunciato un accordo per chiudere una vertenza legale negli Usa, e UBS (+2,12% a 15,41 franchi), che ha pubblicato il rapporto d'esercizio: ha suscitato interesse in particolare il "golden hello" da 25 milioni di franchi per il nuovo numero uno dell'investment banking Andrea Orcel. Contrastati sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (+1,17% a 77,85 franchi) e Zurich (-0,15% a 266,40 franchi).

Fra i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura balzo di Geberit (+2,56% a 232,80 franchi), sotto pressione nelle scorse sedute dopo la presentazione dei conti 2012. Holcim (+2,73% a 77,25 franchi) ha comunicato cambiamenti ai vertici e un'operazione con una società australiana ed è apparsa più tonica di Adecco (+0,93% a 54,05 franchi) e soprattutto di ABB (+0,09% a 21,71 franchi),

Non c'è crisi nel segmento del lusso, con Swatch (+1,27% a 559,00 franchi) e Richemont (+0,76% a 80,00 franchi) ad approfittare delle prospettive di crescita in Asia. Fra i pesi massimi difensivi hanno trainato il listino Nestlé (+0,81% a 68,75 franchi) e Roche (+0,89% a 214,70 franchi), mentre almeno all'inizio ha faticato a ingranare Novartis (+0,23% a 65,45 franchi).

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SDA-ATS