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Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,82 percento

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2011 - 17:57
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera si è mossa in territorio positivo per tutta la seduta e ha accelerato - come d'altronde le altre piazze europee - dopo che negli Usa l'indice manifatturiero Ism ha battuto le attese degli analisti salendo a giugno a 55,3. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato la seduta a 6237,81 punti, in aumento dello 0,82%. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 5731,47 (+0,83%).

Si sono verificate ampie oscillazioni dei corsi, ma il volume delle negoziazioni è limitato, ha detto un operatore alla Reuters. A Zurigo l'attenzione era puntata sull'UBS (+2,35% a 15,69 franchi). Axel Weber dovrebbe diventare presidente del Cda della banca nel 2013 quale successore di Kaspar Villiger. L'elezione è in programma in occasione dell'assemblea generale 2012. La notizia è stata accolta positivamente dagli analisti.

Weber, presidente della tedesca Bundesbank tra il 2004 e il 2011, era stato anche preso in considerazione per succedere a Jean-Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea. Il Credit Suisse è salito del 2,54% (a 33,53 franchi), la Julius Bär del 2,30% (a 35,53 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial ha guadagnato lo 0,75% (a 214,20 franchi), Swiss Re l'1,89% (a 48,10 franchi).

I pesi massimi difensivi si sono mossi al di sotto della media del listino: Nestlé è in progressione dello 0,67% (a 52,60 franchi), Novartis dello 0,39% (a 51,70 franchi) e Roche dello 0,28% (a 141,10 franchi).

Sono avanzati i titoli più sensibili ai cicli congiunturali. ABB, che ha annunciato oggi l'acquisizione dell'olandese Epyon, specializzata nelle infrastrutture di ricarica delle vetture elettriche, ha chiuso con un incremento dell'1,01% (a 22,02 franchi), Adecco dell'1,48% (a 54,70 franchi) e Holcim dello 0,63% (a 63,85 franchi).

Nell'indice allargato Alpiq è avanza dell'1,83% (a 305,50 franchi). Nel 2011 i risultati del gruppo energetico saranno probabilmente nettamente peggiori rispetto a quelli dell'anno precedente. Il gruppo ha deciso un pacchetto di provvedimenti. Tra le misure per arginare la situazione, i vertici stanno valutando la possibilità di vendere la filiale tedesca ATT. Inoltre dovranno essere cancellati posti di lavoro.

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