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Seduta positiva per la borsa svizzera, che ha trovato il rimbalzo dopo la disastrosa giornata di mercoledì: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8035,06 punti, su dello 0,86% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,78% a 8293,01 punti.

Nonostante il passo avanti il mercato è ancora dominato dall'incertezza, con l'indice di volatilità ai massimi dallo scorso settembre. Gli operatori giudicano l'andamento dei corsi come una reazione tecnica, all'interno di un quadro generale che rimane ricco di incognite.

Le piazze europee, già orientate positivamente sin dalla mattinata, hanno reagito con favore alle parole del presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi, che ha promesso di rivedere in marzo la politica monetaria. La Bce si è detta inoltre pronta a fare tutto quanto possibile per raggiungere l'obiettivo di un tasso d'inflazione vicino ma sotto al 2%.

Sul fronte congiunturale dagli Usa è giunta la notizia dell'inatteso aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione. Gli occhi degli investitori sono inoltre rimasti puntati sul prezzo del petrolio, sceso di nuovo sotto i 27 dollari al barile.

Sul fronte interno non è riuscita a risollevarsi Zurich (-1,00% a 217,80 franchi), crollata ieri dell'11% dopo un avvertimento sugli utili. In positivo ha invece chiuso Swiss Re (+0,44% a 90,45 franchi). Fra i bancari ha sofferto Credit Suisse (-1,19% a 17,48 franchi) per il difficile momento che sta attraversando il settore in tutta Europa, acuito oggi dalla messa in guardia di Deutsche Bank sul suo risultato trimestrale: nessun problema invece per UBS (+0,67% a 16,47 franchi) e Julius Bär (+0,98% a 41,32 franchi).

Ben orientati sono rimasti per tutta la giornata i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,12% a 16,22 franchi), Adecco (+2,99% a 60,30 franchi), Geberit (+1,34% a 332,00 franchi) e LafargeHolcim (+2,23% a 41,65 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,33% a 319,60 franchi) è apparsa un po' più tonica di Richemont (+0,48% a 62,40 franchi). Transocean (+10,62% a 9,69 franchi) ha recuperato le perdite di ieri.

Un'importante funzione di traino è stata svolta dai pesi massimi difensivi Nestlé (+1,36% a 70,55 franchi), Novartis (+0,56% a 80,15 franchi) e Roche (+1,34% a 256,70 franchi). Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (+1,17% a 129,90 franchi), SGS (+2,27% a 1889,00 franchi), Syngenta (-1,90% a 351,20 franchi) e Swisscom (+1,47% a 470,50 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Logitech (+9,63% a 14,80 franchi), Galenica (-3,85% a 1347,00 franchi) e AFG (+0,99% a 9,20 franchi).

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SDA-ATS