ZURIGO - La Borsa svizzera, già in territorio positivo nel primo pomeriggio, ha allungato il passo dopo la pubblicazione di dati macroeconomici americani e sulla scia dell'andamento favorevole di Wall Street. Il listino principale SMI ha terminato la seduta a quota 6496,33, in aumento dello 0,86%. L'indice allargato SPI è salito a 5613,19 punti (+0,77%).
In particolare oggi è stato comunicato che l'indice Ism del comparto manifatturiero negli Stati Uniti in gennaio è salito a 58,4 punti contro i 55,5 previsti dagli analisti. Inoltre la Casa Bianca ha riveduto al rialzo le stime sulla crescita del Pil americano, dal +2% al +2,7% per quest'anno.
Durante la giornata sul mercato aveva pesato la performance negativa dell'azione UBS, che sul finale di seduta ha però recuperato terreno. L'azione è uscita dagli scambi a 14,21 franchi (+1,28%), dopo avere segnato un minimo a 13,62 franchi. Secondo gli operatori, i titoli hanno risentito delle notizie a proposito del conflitto fiscale con gli Stati Uniti e sul furto di dati bancari. La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta favorevole all'acquisto dei dati che sono stati offerti al suo governo in merito a presunti evasori fiscali con conti in Svizzera. In un'intervista pubblicata dal domenicale romando "Le Matin Dimanche", la ministra della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha d'altro canto rammentato le drammatiche conseguenze per l'UBS qualora i colloqui con gli Stati Uniti relativi alla consegna di dati di clienti della banca dovessero fallire.
Il Credit Suisse ha registrato un balzo del 2,88% a 47,89 franchi, mentre la Julius Bär è di poco al di sopra della parità (+0,09% a 35,29 franchi). Fra le blue chip assicurative Swiss Re è avanzata del 2,56% (a 47,70 franchi), Zurich Financial del 2,15% (a 232,50 franchi). Contenuta invece la crescita di Swiss Life (+0,22% a 135,40 franchi).
Nestlé è in progresso dello 0,40%(a 50,70 franchi). Quanto ai giganti farmaceutici, Novartis ha segnato un incremento dello 0,70% (a 57,25 franchi), Roche dello 0,39% (a 179,20 franchi). Quest'ultima presenterà mercoledì il bilancio 2009. Giovedì sarà la volta di Zurich Financial e venerdì di Julius Bär e Syngenta.
Nel listino allargato la Bucher è in discesa del 4% (a 120 franchi). Il fatturato dell'impresa nel 2009 è diminuito del 25% e i vertici si sono espressi con prudenza circa il futuro, hanno rilevato gli operatori.

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