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ZURIGO - Chiusura al rialzo per la Borsa svizzera, che ha ritrovato la fiducia sulla scia delle notizie provenienti dall'estero: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6575,05 punti (+1,01% rispetto a ieri), tornando così a segnare un'evoluzione positiva rispetto all'inizio dell'anno. Il listino globale SPI ha guadagnato l'1,13% a 5807,94 punti.
Dopo aver aperto al ribasso insieme alle altre piazze europee, il mercato elvetico ha virato in positivo, per poi tornare a ripiegare faticando a trovare un indirizzo preciso. Nel pomeriggio la tendenza si è però confermata al rialzo, grazie ai buoni dati sul prodotto interno lordo pubblicati nella zona euro e al piano di risparmio annunciato dal premier spagnolo Luis Zapatero, che ha attenuato i timori sulla tenuta della zona euro. A tirare la piazze europee nel finale ci ha poi pensato il buon andamento di Wall Street.
Dopo la frenata di ieri, sono tornati a salire i bancari UBS (+1,52% a 16,70 franchi), Credit Suisse (+1,32% a 48,52 franchi) e Julius Bär (+2,69% a 35,17 franchi). Buono è stato anche l'andamento degli assicurativi Swiss Re (+0,98% a 49,39 franchi), Zurich (+0,74% a 243,70 franchi) e Swiss Life (+2,38% a 129,10 franchi), come pure dei titoli più esposti alla congiuntura come ABB (+2,92% a 21,13 franchi) e Holcim (+1,29% a 78,55 franchi).
Si è mossa ancora una volta bene Nestlé (+1,04% a 53,20 franchi), mentre meno tonici sono apparsi gli altri due valori difensivi di peso, Novartis (+0,37% a 53,95 franchi) e Roche (-0,30% a 165,10 franchi). Il corso di Lonza (+0,87% a 81,20 franchi) non è stato molto influenzato dall'acquisizione di una piccola società americana, mentre le novità sull'andamento degli affari emerse nell'odierna assemblea degli azionisti hanno messo le ali a Swatch (+4,68% a 332,20 franchi), che nell'entusiasmo ha trascinato con sé anche Richemont (+3,23% a 41,55 franchi), favorita pure da una raccomandazione di Deutsche Bank.
Nel mercato allargato va segnalata Dufry (-7,22% a 83,50 franchi), che ha fatto sapere di aver scelto la via dei tribunali nella vertenza sulle concessioni all'aeroporto di Rio De Janeiro.

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SDA-ATS