La borsa svizzera termina la settimana con una seduta in rialzo, sostenuta dai suoi titoli difensivi: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8872,09 punti, su dell'1,06% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,87% a 10'468,58 punti.

L'indice di volatilità è salito del 2,5%, a testimonianza di un certo nervosismo. Non stupisce quindi che gli investitori si siano accodati per acquistare massicciamente i pesi massimi difensivi Nestlé (+3,09% a 82,04 franchi), Novartis (+1,35% a 87,04 franchi) e Roche (+2,68% a 244,95 franchi).

Negativi sono invece rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (-0,75% a 13,86 franchi), Credit Suisse (-1,16% a 13,15 franchi) e Julius Bär (-1,41% a 44,71 franchi). I timori sulla congiuntura globale hanno messo in difficoltà i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,80% a 20,99 franchi), Adecco (-4,02% a 47,51 franchi) e LafargeHolcim (-0,94% a 43,17 franchi). Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Vontobel (-1,71% a 63,40 franchi), che rileva la clientela americana di Lombard Odier.

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