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Seduta positiva per la borsa svizzera, la quarta consecutiva. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9295,62 punti, in progressione dell'1,08% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,02% a 9445,10 punti.

Una volta ancora al centro dell'attenzione si è trovata la politica monetaria. Ha in particolare favorito l'umore degli investitori la prospettiva di un potenziamento del programma di acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea in maggio e giugno, prima di un rallentamento in luglio e agosto, mesi che presentano volumi di contrattazione tradizionalmente più bassi. Questo mentre negli Usa circolano voci riguardo a un possibile allungamento dei tempi di rialzo dei tassi.

Hanno inoltre avuto un impatto favorevole il rafforzamento del dollaro e l'eventualità - che oggi sembra più vicina - di un accordo che metta fine al braccio di ferro in corso sulla Grecia. Sul fronte congiunturale ai dati peggiori del previsto dell'indice ZEW tedesco hanno fatto da contraltare cifre incoraggianti riguardo alla costruzione di case negli Usa.

Sul fronte interno gli occhi erano puntati su Julius Bär (+1,10% a 50,55 franchi), che ha pubblicato un dato relativo ai patrimoni amministrati nei primi quattro mesi superiore alle attese degli analisti. Sulla stessa linea si sono attestati anche gli altri due bancari, UBS (+1,48% a 19,82 franchi) e Credit Suisse (+1,28% a 24,61 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+1,40% a 83,40 franchi) e Zurich (+1,70% a 304,90 franchi).

Bene orientati sono rimasti per tutta la giornata la gran parte dei valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali Adecco (+1,80% a 76,15 franchi), Geberit (+1,98% a 339,50 franchi) e Holcim (+0,67% a 75,30 franchi), mentre ABB (-0,39% a 20,43 franchi) ha frenato nel finale. In evidenza nel segmento del lusso è stata Richemont (+1,72% a 85,65 franchi), più tonica di Swatch (+1,23% a 402,20 franchi) grazie a una raccomandazione di Goldman Sachs.

Transocean (-3,87% a 17,88 franchi) ha pubblicato l'ultimo rapporto sulle sue piattaforme e molti operatori devono aver approfittato della situazione per realizzare i guadagni su un titolo fortemente salito nelle scorse sedute. Hanno contribuito a trainare il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,52% a 73,40 franchi), Novartis (+1,04% a 97,55 franchi) e Roche (+0,47% a 278,30 franchi).

Per completare lo scacchiere delle blue chip vanno citate anche Actelion (+1,84% a 133,00 franchi), Givaudan (+1,31% a 1776,00 franchi), SGS (+0,22% a 1840,00 franchi) e Swisscom (+1,47% a 553,00 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Meyer Burger (+4,83% a 8,24 franchi) dopo la notizia di una commessa da 38 milioni di franchi in Asia. Giù per contro Sunrise (-4,31% a 80,00 franchi), che ha presentato un trimestrale inferiore alle attese. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Sonova (+2,79% a 136,50 franchi) e Schmolz + Bickenbach (-2,33% a 0,84 franchi).

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SDA-ATS