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Inizio di settimana positivo per la Borsa svizzera, che dopo alcune iniziali titubanze nel pomeriggio ha imboccato la strada di una solida crescita che l'ha portata a sfiorare i massimi di sempre.

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9510,78 punti, in progressione dell'1,09% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,01% a 9641,33 punti.

La seduta, caratterizzata da volumi di contrattazione inferiori al solito, è partita in modo timido, complice anche la scarsità di impulsi. Ad accrescere l'appetito degli investitori ci ha poi pensato il mercato delle divise, che sta vedendo il franco indebolirsi nei confronti di dollaro e franco: musica per le orecchie degli esportatori elvetici. L'SMI è quindi tornato a macinare punti e si avvicina sempre di più il record di tutti i tempi (9548,09 punti) fatto segnare nel giugno 2007.

Intanto tutte le piazze mondiali continuano a interrogarsi sulla tempistica della stretta monetaria da parte della Federal Reserve: si sta facendo largo l'opinione che la banca centrale aumenterà i tassi già in settembre. Stando agli operatori questo non dovrebbe comunque portare a sconquassi in borsa, visto che il fattore è già contemplato nei corsi attuali.

Per quanto riguarda i singoli titoli, bene orientati sono apparsi i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,99% a 20,40 franchi), Geberit (+0,94% a 334,20 franchi), Adecco (+0,55% a 82,25 franchi) - che presenterà domani i trimestrali - e LafargeHolcim (+1,24% a 69,55 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (+0,37% a 432,10 franchi) è sembrata un po' meno tonica di Richemont (+0,72% a 84,20 franchi). Transocean (+2,88% a 13,95 franchi) ha tenuto fede alla fama di azione particolarmente volatile: fortemente in rosso in mattinata, è andata poi accelerando.

Fra i bancari Julius Bär (+1,62% a 53,25 franchi) si è fatta apprezzare più di UBS (+1,18% a 22,31 franchi) e Credit Suisse (+0,95% a 28,56 franchi). Non molto lontano hanno terminato gli assicurativi Swiss Re (+1,26% a 88,50 franchi) e Zurich (+1,60% a 292,80 franchi).

Hanno svolto un ruolo di traino del listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,61% a 73,75 franchi), Novartis (+1,50% a 101,60 franchi) e Roche (+1,30% a 280,00 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,61% a 139,20 franchi), Givaudan (+1,06% a 1812,00 franchi), SGS (+0,22% a 1832,00 franchi), Swisscom (+0,18% a 566,00 franchi) e Syngenta (+0,43% a 400,70 franchi).

Nel mercato allargato Sulzer (+0,19% a 105,00 franchi) ha reso noto un taglio di 410 impieghi e la partenza del presidente della direzione Klaus Stahlmann, mentre Meyer Burger (+3,57% a 8,12 franchi) ha annunciato un importante contratto. In evidenza anche Dottikon ES (+3,16% a 196,00 franchi), dopo che il CEO Markus Blocher in un'intervista ha fatto sapere che l'azienda non sta soffrendo per il franco forte.

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SDA-ATS