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ZURIGO - Inizio di settimana positivo per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6461,98 punti (+1,14% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI è progredito dell'1,12% a 5706,08 punti.
Il mercato elvetico si è mantenuto costantemente al rialzo ed è andato ampliando i guadagni dopo la buona apertura di Wall Street. In mancanza di impulsi di rilievo i volumi di contrattazione sono però rimasti limitati, complice anche una certa cautela in attesa di conoscere, domani, l'ultima decisione sui tassi della Banca centrale americana e l'esito di un'emissione obbligazionaria dello stato irlandese.
Sul fronte interno al centro dell'interesse figurava Roche (+0,58% a 138,00 franchi), dopo la notizia che l'autorità americana di controllo sanitario FDA si prenderà più tempo per decidere sul via libera alla commercializzazione del farmaco antitumorale Avastin per la terapia del cancro al seno: il mercato si attendeva per contro un immediato responso negativo. La concorrente Novartis (+0,98% a 56,80 franchi) è sembrata beneficiare di risultati clinici positivi relativi all'Onbrez Breezhaler, un preparato contro la tosse del fumatore. Sempre nel settore farmaceutico sulla graticola si è trovata invece Actelion (-3,92% a 44,06 franchi), invitata da un procuratore californiano a fornire informazioni relative alle sue pratiche di vendita del Tracleer, il medicinale di punta del gruppo.
Sugli scudi è stata per contro SGS (+5,41% a 1694,00 franchi), dopo che la società ha reso noti nuovi, ambiziosi obiettivi relativi a vendite e utili. Fra i titoli più legati alla congiuntura ABB (+0,24% a 20,86 franchi) è apparsa meno tonica di Adecco (+1,28% a 51,30 franchi) e Holcim (+1,26% a 64,35 franchi) e soprattutto di Swatch (+3,09% a 363,60 franchi) e Richemont (+2,94% a 45,10 franchi). Transocean (-0,08% a 60,45 franchi) ha ripiegato nel finale: era partita meglio sulla scia della chiusura definitiva del pozzo nel Golfo del Messico gestito da Bp all'origine, per cinque mesi, di una drammatica marea nera.
In positivo i bancari UBS (+1,78% a 18,33 franchi), Credit Suisse (+0,97% a 46,64 franchi) e Julius Bär (+2,00% a 39,73 franchi), nonché gli assicurativi Swiss Re (+1,20% a 44,52 franchi) e Zurich (+0,85% a 238,00 franchi). In linea con il listino si è mossa Nestlé (+1,34% a 52,80 franchi).

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SDA-ATS