La borsa svizzera termina la settimana con una seduta in rialzo, la terza consecutiva, oltrepassando la barriera dei 10 mila punti. Non accadeva da un mese.

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'017.39 punti, in progressione dell'1,15%. L'indice completo SPI ha guadagnato l'1,03% a 12'178,19 punti.

L'atmosfera generale è stata favorita dalla speranza di passi avanti nei colloqui in corso a Washington fra rappresentanti di Stati Uniti e Cina in merito alla vertenza commerciale fra i due paesi, nonché dalla prospettiva di un compromesso fra Ue e Regno Unito riguardo alla Brexit.

Per quanto riguarda i singoli titoli hanno decisamente allungato il passo i bancari UBS (+3,59% a 11,10 franchi) e Credit Suisse (+3,83% a 12,055 franchi), spinti dai rendimenti in aumento. Nello stesso comparto finanziario non hanno faticato nemmeno gli assicurativi Zurich (+1,51% a 388,80 franchi), Swiss Re (+0,53% a 103,55 franchi) e Swiss Life (+2,44% a 482,10 franchi).

Dinamici si sono rivelati anche i valori più sensibili alla congiuntura quali ABB (+1,93% a 18,47 franchi), Adecco (+3,73% a 56,14 franchi), Geberit (+1,46% a 472,80 franchi), LafargeHolcim (+2,11% a 47,49 franchi) e Sika (+2,71% a 157,30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+2,38% a 262,80 franchi) si è fatta preferire a Richemont (+1,32% a 72,04 franchi).

In ordine sparso si sono per contro mossi i pesi massimi difensivi Novartis (+1,51% a 86,69 franchi), Nestlé (-0,71% a 106,78 franchi) - interessata da realizzi di guadagno dopo le ultime ottime settimane - e Roche (+0,71% a 289,30 franchi). SGS (+3,95% a 2471 franchi) ha beneficiato di una raccomandazione di Vontobel. Completano il quadro delle blue chip Alcon (+0,25% a 56,20 franchi), Lonza (+1,13% a 332 franchi) e Swisscom (+1,12% a 506 franchi).

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