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La borsa svizzera ha cominciato bene il secondo semestre 2017: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso oggi a 9009,81 punti, in progressione dell'1,16% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,04% a 10'233,49 punti.

Stando agli esperti è in atto una fase di recupero dopo le perdite subite alla fine di giugno, favorita anche dall'afflusso di nuova liquidità sul mercato in concomitanza con l'inizio del nuovo semestre. L'SMI è così riuscito a superare nuovamente la quota di 9000 punti.

Difficile dire se la tendenza proseguirà: gli investitori temono infatti che la Banca centrale europea, alla luce del miglioramento congiunturale, possa operare più presto del previsto una stretta monetaria. E altri istituti centrali potrebbero seguirne l'esempio.

Per quanto riguarda l'orientamento della Federal Reserve, molto dipenderà dalla situazione economica. C'è quindi da scommettere che i diversi dati macro che saranno pubblicati questa settimana negli Usa troveranno osservatori ancora più attenti del solito.

Sul fronte interno tutti i principali titoli hanno terminato con il segno più, con l'eccezione di Givaudan (-0,05% a 1917,00 franchi). La prospettiva di politiche monetarie meno espansive praticate dalle banche centrali e la speranza di qualche sorpresa positiva a livello di risultati semestrali ha messo le ali ai bancari UBS (+3,39% a 16,79 franchi), Credit Suisse (+3,25% a 14,31 franchi) e Julius Bär (+2,78% a 51,85 franchi). Nello stesso comparto finanziario il sole ha potuto splendere anche sugli assicurativi Zurich (+2,01% a 284,70 franchi), Swiss Life (+2,78% a 332,60 franchi) e Swiss Re (+1,71% a 89,15 franchi).

Bene orientati sono rimasti per tutta la seduta pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+1,18% a 23,96 franchi), Adecco (+0,82% a 73,50 franchi), Geberit (+0,85% a 451,00 franchi) e LafargeHolcim (+2,73% a 56,40 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,76% a 356,80 franchi) ha terminato perfettamente in linea con Richemont (+0,76% a 79,60 franchi). Non hanno sfigurato nemmeno i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,30% a 83,70 franchi), Novartis (+1,00% a 80,60 franchi) e Roche (+0,90% a 246,40 franchi).

Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Lonza (+2,80% a 213,10 franchi), SGS (+0,17% a 2326,00 franchi), Sika (+0,65% a 6200,00 franchi) e Swisscom (+1,36% a 469,00 franchi).

Oggi è stato comunque il mercato allargato ad offrire gli spunti migliori per i commenti degli analisti. Gli occhi sono rimasti puntati su Rieter (+1,42% a 222,00 franchi) e Schweiter (+1,85% a 1268,00 franchi): la prima azienda rileva dalla seconda la divisione macchine tessili.

Wisekey (+20,63% a 3,45 franchi) ha brillato dopo la pubblicazione del dato provvisorio sulle vendite nel primo semestre: va comunque considerato che la performance dall'inizio dell'anno rimane ampiamente negativa (-35%).

Idorsia (+12,71% a 20,40 franchi) ha continuato a crescere: in due settimane il valore dell'azione della società nata dallo scorporo delle attività di ricerca e sviluppo del gruppo biotecnologico Actelion è raddoppiato.

Arbonia (+2,56% a 18,00 franchi) ha fatto sapere che cederà parti del gruppo. Notizia di oggi è infine lo sbarco in borsa di Landis+Gyr, previsto nel terzo trimestre.

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SDA-ATS