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Seduta molto positiva per la borsa svizzera, all'indomani del voto in Francia: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8711,32 punti, in progressione dell'1,84% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,74% a 9814,54 punti.

Il mercato elvetico ha reagito con favore - anche se in modo meno euforico di altre piazze continentali - al primo posto ottenuto da Emmanuel Macron al primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Per gli analisti si tratta di uno scenario perfetto, con la prospettiva di una vittoria al secondo turno contro l'antieuropeista Marine Le Pen.

Stando agli operatori è in atto un "rally del sollievo": prima del voto i mercati erano come paralizzati, mentre ora stanno fioccando gli ordini di acquisto, con volumi di contrattazione importanti. In parallelo è fortemente calato l'indice di volatilità, anche detto "il barometro della paura".

Ad approfittare del voto francese e del rafforzamento dell'euro sono stati in particolare i bancari UBS (+4,95% a 16,33 franchi), Credit Suisse (+4,30% a 15,05 franchi) e Julius Bär (+2,62% a 50,50 franchi). Nello stesso comparto finanziario si sono messi in luce anche gli assicurativi Zurich (+2,49% a 271,20 franchi), Swiss Life (+1,71% a 332,40 franchi) e Swiss Re (+2,47% a 91,10 franchi).

Bene orientati si sono rivelati pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+2,55% a 23,76 franchi), Adecco (+3,58% a franchi) - che è molto presente in Francia - e Geberit (+2,88% a 440,10 franchi), mentre ha arrancato LafargeHolcim (-0,60% a 57,60 franchi) dopo l'annuncio della partenza del CEO Eric Olsen. Nel segmento del lusso Swatch (+2,48% a 375,40 franchi) è apparsa meno tonica di Richemont (+2,42% a 80,45 franchi).

Syngenta (+0,22% a 453,10 franchi) ha annunciato un lieve calo del fatturato nel primo trimestre, mentre il numero uno Erik Fyrwald si è detto fiducioso di poter concludere la fusione con ChemChina ancora nel mese di maggio. Actelion (+0,11% a 280,30 franchi) ha reso noto che l'opa di Johnson & Johnson ha permesso di controllare il 93% del capitale.

Hanno accelerato nel finale, dopo un'iniziale letargia, i pesi massimi difensivi Nestlé (+2,11% a 77,30 franchi), Novartis (+1,09% a 74,10 franchi) e Roche (+1,31% a 255,00 franchi). Scarso dinamismo è stato palesato da Swisscom (+0,02% a 437,30 franchi). Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+1,53% a 1923,00 franchi) e SGS (+0,64% a 2199,00 franchi).

Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari la Banca cantonale glaronese (+1,69% a 24,05 franchi).

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SDA-ATS