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Ancora una seduta positiva per la borsa svizzera, la sesta consecutiva: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9113,83 punti, su dello 0,82% rispetto a ieri e ai massimi da 20 mesi, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,89% a 10'341,28 punti.

Dopo un timido avvio il mercato è tornato sui binari della crescita che ha caratterizzato le ultime settimane, favorito da buoni dati aziendali e da positivi indicatori congiunturali. L'SMI ha così superato i 9100 punti, un livello mai più raggiunto dall'agosto 2015. L'SPI ha da parte sua aggiornato il suo massimo di sempre.

Archiviate le elezioni presidenziali francesi la sensazione dominante è che i rischi politici tornino in secondo piano, probabilmente fino alle elezioni in Italia attese nella primavera 2018. I prossimi appuntamenti con le urne, in giugno per le elezioni parlamentari in Francia e in autunno per quelle in Germania, vengono ritenuti meno pericolosi.

"Gli investitori tornano ad occuparsi dei fondamentali", ha sintetizzato un operatore. Il fatto che l'atmosfera sia tornata più rilassata, nonostante l'elevato livello dei corsi e quindi il potenziale rischio di di correzioni, è testimoniato anche dall'indice di volatilità, calato del 3%.

Per quanto concerne i singoli titoli l'attenzione era concentrata su Adecco (+2,20% a 76,65 franchi), che ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Bene orientati si sono rivelati pure altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,98% a 24,70 franchi) e LafargeHolcim (+3,37% a 56,75 franchi), che ha rimbalzato dopo le perdite di ieri, mentre un po' più in difficoltà è apparsa Geberit (+0,13% a 459,20 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,79% a 409,90 franchi) ha continuato ad andare a braccetto con Richemont (+0,47% a 85,10 franchi).

Fra i bancari Credit Suisse (-3,17% a 14,99 franchi), da oggi scambiata senza dividendo, ha arrancato dietro a UBS (-0,12% a 16,95 franchi) e Julius Bär (+0,57% a 52,50 franchi). Tutti con il segno più hanno terminato gli assicurativi Zurich (+0,51% a 278,50 franchi), Swiss Life (+0,39% a 335,50 franchi) - domani i trimestrali - e Swiss Re (+0,89% a 90,65 franchi).

Con diverso dinamismo si sono mossi pesi massimi difensivi Nestlé (+0,62% a 80,95 franchi), Novartis (+1,54% a 79,15 franchi) - che ha ottenuto negli Usa il via libera per una terapia con la combinazione di due preparati - e Roche (+0,93% a 272,60 franchi).

Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (-0,05% a 1961,00 franchi), Lonza (+3,16% a 196,10 franchi), SGS (+1,37% a 2299,00 franchi), Swisscom (+0,09% a 454,20 franchi) e Syngenta (+0,79% a 470,10 franchi).

Nel mercato allargato vanno segnalati Addex (+0,42% a 2,38 franchi), che inizialmente è arrivata a guadagnare fino al 4% dopo aver presentato studi pre-clinici riguardanti un suo preparato, e Santhera (+4,33% a 73,50 franchi), che ha ottenuto l'omologazione in Scozia per il Raxone.

SDA-ATS

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