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Chiusura leggermente in rosso per la borsa svizzera: indice dei valori guida SMI ha terminato a 7928,15 punti (-0,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,03% a 7488,74 punti.

Dopo aver aperto in rialzo il mercato ha virato negativo, appesantito dai realizzi di guadagno che interessano in particolare le azioni fortemente aumentate di corso da inizio anno. La notizia del calo della disoccupazione in Gran Bretagna per l'ottavo mese consecutivo ha inoltre ravvivato le paure di una stretta monetaria da parte della banca centrale di Londra, con un effetto domino su altri istituti. Sul mercato sono anche circolate anche voci su un abbassamento del rating della Spagna.

In un'atmosfera caratterizzata da volumi di scambio contenuti e da un atteggiamento generale attendista sono poi giunte le rassicurazioni del presidente della Federal Reserve: davanti al congresso Ben Bernanke ha ribadito che il suo istituto continuerà a praticare una politica monetaria "accomodante". A mercati europei chiusi sarà inoltre stasera reso noto il Beige Book, il rapporto congiunturale pubblicato otto volte all'anno dalla stessa Fed.

Sul fronte interno ha convinto sempre più con il passare delle ore SGS (+0,19% a 2139,00 franchi), partita assai male sulla scia di risultati semestrali inferiori alle attese degli analisti. In linea con le previsioni si sono per contro rivelati i conti di Novartis (-0,43% a 68,80 franchi), che analogamente a Roche (-0,29% a 236,80 franchi) non ha brillato: entrambi i valori sono peraltro notevolmente progrediti da gennaio e molti investitori non sono quindi riusciti a resistere alla tentazione di mettere fieno in cascina. Negativo è risultato anche il terzo difensivo di peso, Nestlé (-0,08% a 63,75 franchi), su cui hanno pesato i risultati deludenti di L'Oreal, la società francese detenuta al 30% dalla multinazionale vodese.

Dopo una mattinata difficile i bancari UBS (+1,31% a 17,02 franchi) e Credit Suisse (+0,60% a 26,90 franchi) hanno fatto segnare un rimbalzo: oggi la concorrente Bank of America ha indicato di avere archiviato il secondo trimestre con un utile superiore alle attese. Poco mossi si sono rivelati gli assicurativi Swiss Re (-0,14 a 72,00 franchi) e Zurich (-0,36% a 252,40 franchi).

In ordine sparso si sono presentati i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-0,23% a 21,39 franchi), Adecco (+0,67% a 60,05 franchi), Geberit (+0,12% a 247,20 franchi) e Holcim (-0,76% a 65,20 franchi). Nemmeno il segmento del lusso - con Swatch (-0,28% a 531,00 franchi) e Richemont (+0,80% a 87,90 franchi) - ha saputo mostrare un andamento unitario. Acquisti sono stati segnalati per tutta la seduta sulla sempre volatile Transocean (+1,08% a 46,69 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Georg Fischer (+2,84% a 471,50 franchi) e Banca Coop (-1,12% a 44,00 franchi).

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SDA-ATS