La borsa svizzera chiude la settimana con una seduta in lieve ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9446,17 punti, in flessione dello 0,14% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,09% a 9558,38 punti.

Il mercato si è concesso una pausa dopo sette sedute consecutive di rialzi, che lo hanno portato a sfiorare i suoi massimi pluriennali. Il tema Grexit sta passando in secondo piano - l'indice di volatilità VSMI è calato ai minimi da maggio - e si torna a parlare maggiormente dei fondamentali delle singole azioni. I dati congiunturali americani pubblicati nel pomeriggio non hanno influenzato i corsi.

Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Givaudan (+3,98% a 1750,00 franchi) e su SGS (+0,83% a 1817,00 franchi), che hanno presentato i semestrali. Il gruppo attivo negli aromi e nei profumi ha chiaramente superato le attese degli analisti. Per SGS a convincere sono state invece soprattutto le prospettive per il futuro.

Anche oggi è continuata a salire Swatch (+1,92% a 414,50 franchi), già ieri assai tonica dopo i risultati dei primi sei mesi, grazie anche ai cambiamenti di raccomandazione di alcune banche. Nello stesso segmento del lusso non è riuscita a tenere il passo Richemont (+0,38% a 80,20 franchi).

Più difficile è risultata la seduta per i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,15% a 19,93 franchi), Adecco (-0,24% a 81,50 franchi), Geberit (-0,19% a 323,50 franchi) e soprattutto LafargeHolcim (-1,13% a 74,65 franchi). Molto negativa si è rivelata la sempre volatile Transocean (-6,18% a 13,37 franchi).

Sotto la riga si sono mossi anche i bancari UBS (-0,18% a 21,60 franchi) e Credit Suisse (-1,58% a 27,39 franchi), su cui ha pesato un giudizio negativo di Deutsche Bank, mentre ha resistito alla corrente generale Julius Bär (invariata a 54,10 franchi). Hanno marciato più o meno sul posto gli assicurativi Swiss Re (+0,23% a 87,95 franchi) e Zurich (+0,07% a 305,00 franchi).

Bene orientata è apparsa Nestlé (+0,55% a 73,00 franchi), mentre non hanno aiutato il listino gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,10% a 101,40 franchi) e Roche (-1,06% a 279,50 franchi). Per completare il quadro delle blue chip vanno menzionate ancora Actelion (-0,07% a 146,10 franchi), Swisscom (+0,36% a 557,00 franchi) e Syngenta (-0,22% a 407,00 franchi).

Nel mercato allargato spazio ai semestrali di BB Biotech (+0,40% a 316,00 franchi). Georg Fischer (-0,78% a 640,00 franchi) ha annunciato la creazione di una joint venture con la canadese Linamar.

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