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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,25%

La seduta ha avuto un chiaro perdente, Roche. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2020 - 17:45
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera termina la seduta di metà settimana in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'330,06 punti, in flessione dello 0,25% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,15%, a 12'842,66 punti.

Dopo un inizio poco dinamico, il mercato ha ritrovato vigore sulla scia di alcuni buoni dati congiunturali europei, ma a metà giornata sono tornati ad affiorare i dubbi e le incertezze. A sostenere in una certa misura i corsi sono state le rinnovate speranze di un vaccino contro il Covid-19.

Per quanto riguarda i singoli titoli in un giorno tutto sommato non troppo movimentato sul fronte aziendale l'attenzione era concentrata sui farmaceutici Roche (-1,78% a 334,30 franchi) e Novartis (-0,44% a 81,31 franchi), che hanno comunicato notizie ritenute negative in relazione ai loro preparati, rispettivamente Semorinemab e Zolgensma. Hanno proseguito per contro il cammino di crescita Alcon (+0,42% a 52,76 franchi) e - in comparti affini - Lonza (+1,23% a 576,40 franchi). Si è spenta nel finale Nestlé (-0,13% a 109,06 franchi).

Il sole ha invece continuato a splendere su Sika (+2,48% a 223,20 franchi), che spinta dai commenti favorevoli degli analisti si è mostrata più ispirata di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,69% a 23,24 franchi), Geberit (+1,49% a 532,00 franchi) e LafargeHolcim (-0,07% a 41,97 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,00% a 212,30 franchi) si è fatta preferire a Richemont (+0,39% a 61,62 franchi).

È rimasta alta l'attenzione nei confronti dei bancari UBS (-0,73% a 10,21 franchi) e Credit Suisse (-0,13% a 9,11 franchi), sulla scia di voci che danno le due società interessate a una fusione. Poco effervescenti si sono rilevati gli assicurativi Zurich (-0,27% a 328,30 franchi), Swiss Life (+0,06% a 351,40 franchi) e Swiss Re (+0,03% a 69,06 franchi).

Nel mercato allargato va segnalato il balzo di Relief Therapeutics (+6,87% a 0,56 franchi), dopo la richiesta di approvazione negli Usa per un farmaco anti-coronavirus.

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