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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -0,39%

La Borsa svizzera, che da mezzogiorno si era mantenuta vicina alla parità, si è indebolita sul finale parallelamente alla perdita di vigore di Wall Street. L'indice principale SMI ha terminato a quota 7'896.26, in flessione dello 0,39%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 7'459.76 punti (-0,44%).

Per buona parte della seduta le piazze europee erano bene intonate, sospinte dai listini asiatici ai massimi delle ultime otto settimane dopo le indicazioni arrivate dal premier cinese su una crescita del paese non inferiore al 7%.

A Zurigo gli occhi erano puntati su Swatch Group: l'azione è in rialzo dell'1,70% (a 538,50 franchi). Nel primo semestre il gigante orologiero ha realizzato un utile netto di 768 milioni di franchi, in progressione del 6%. Le vendite sono aumentate del 9% a 4,2 miliardi. La concorrente Richemont è di poco sopra la linea (+0,11% (a 88,20 franchi).

Fra i bancari, UBS ha registrato un calo dello 0,72% (a 17,92 franchi), Credit Suisse dell'1,16% (a 28,07 franchi) e Julius Bär dell'1,12% (a 41,57 franchi). Contrastati gli assicurativi con Zurich in aumento dello 0,08% (a 253,30 franchi) e Swiss Re in discesa dello 0,81% (a 73,70 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé ha segnato un ribasso dello 0,40% (a 62,60 franchi), Novartis, che durante la giornata aveva sostenuto il listino, ha invertito tendenza chiudendo con un calo dello 0,15% (a 67,80 franchi) e Roche ha perso lo 0,86% (a 231,10 franchi). Swisscom è in flessione dello 0,58% (a 414,70 franchi). Il gruppo ha comunicato poco prima delle 14.00 la morte improvvisa del Ceo Carsten Schloter.

Nell'indice allargato, Sulzer è crollata del 14,16% (a 142,50 franchi). Nel primo semestre il gruppo industriale zurighese ha realizzato un utile netto di 129 milioni di franchi (-23%) e un risultato operativo di 148 milioni (-23%). Il fatturato è diminuito dell'1% a 1,9 miliardi. I risultati sono chiaramente inferiori alle previsioni degli analisti a livello di redditività.

In crescita invece i titoli di Autoneum (+2,35% a 82,90 franchi) che stamane ha presentato un bilancio semestrale superiore alle attese. Micronas, malgrado e buone cifre pubblicate oggi, ha invece invertito tendenza e ha chiuso in calo dello 0,29% (a 6,76 franchi).

Leonteq ha segnato un balzo del 9,85% (a 68,00 franchi). La società attiva nei prodotti d'investimento strutturati ha più che raddoppiato l'utile netto semestrale, salito a 21,5 milioni di franchi.

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