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La borsa svizzera ha chiuso in ribasso, intimorita dal pericolo di un'escalation in Ucraina. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8280,53 punti (-0,39% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,29% a 8101,86 punti.

Partito in lieve rialzo, il mercato elvetico è riuscito a mantenere sostanzialmente le posizioni fino a un'ora della chiusura, quando è decisamente arretrato. Come sulle altre piazze europee e poi su Wall Street hanno pesato gli ultimi avvenimenti nell'Ucraina orientale. La fase di correzione dei corsi che ha dominato le ultime sedute è quindi ben lungi dall'essere superata: molti investitori preferiscono infatti andare sul sicuro, realizzando i guadagni.

Sul fronte interno l'attenzione è rimasta per tutta la seduta concentrata su Nestlé (-0,15% a 66,85 franchi) e Roche (-0,35% a 253,30 franchi), che oggi hanno comunicato il dato sul fatturato del primo trimestre, in entrambi i casi rivelatosi in calo. Il terzo peso massimo difensivo, Novartis (-0,41% a 73,55 franchi) ha seguito la corrente, arretrando vistosamente nel finale. Lo stesso movimento ha interessato Actelion (-0,67% a 81,30 franchi), che pure in un primo tempo si era resa protagonista di un buon rimbalzo.

Tendenzialmente deboli sono rimasti per tutta la giornata i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,76% a 22,31 franchi), Adecco (-0,36% a 69,45 franchi), Geberit (-0,83% a 274,40 franchi), mentre hanno fatto parzialmente eccezione Holcim (+0,06% a 78,30 franchi) nonché - nel segmento del lusso - Swatch (+0,09% a 555,50 franchi) e Richemont (+0,06% a 86,60 franchi).

Hanno terminato in ordine sparso i bancari UBS (-0,80% a 17,38 franchi), Credit Suisse (+0,07% a 27,83 franchi) e Julius Bär (-1,28% a 40,20 franchi). Fra gli assicuratori si è ben difesa Zurich (+0,12% a 247,40 franchi), mentre ha inciso notevolmente sul listino Swiss Re (-9,95% a 73,80 franchi), da oggi scambiata senza la cedola per il dividendo di 8 franchi.

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,65% a 1370,00 franchi), SGS (+0,09% a 2138,00 franchi), Syngenta (+0,15% a 336,50 franchi) e la sempre volatile Transocean (+2,57% a 36,36 franchi), oggi il più tonico fra i 20 titoli principali.

Nel mercato allargato esordio non del tutto riuscito per Bravofly Rumbo, che è partita a 45 franchi, sotto il prezzo di emissione di 48 franchi, per poi concludere a 44,50 franchi. Sulzer (+1,93% a 132,00 franchi) ha beneficiato del dato sugli ordinativi nel primo trimestre. Hanno pure informato sull'andamento degli affari Sika (+0,23% a 3458,00 franchi), Orascom (invariata a 12,50 franchi), Hügli (invariata a 86,00 franchi) e Feintool (+1,26% a 602,00 franchi).

SDA-ATS