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Borsa svizzera con il freno tirato, oggi, sulla scia di deludenti dati macroeconomici americani e internazionali. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8670,98 punti (-0,47% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,38% a 8569,42 punti.

Stando agli operatori si è notata una certa tendenza ai realizzi di guadagno, dopo che l'SMI ha raggiunto nella seduta di ieri un massimo da sette anni a 8764 punti. E gli ultimi impulsi non hanno spinto ad ulteriori acquisti: negli Usa il fatturato del commercio in dettaglio è salito in maggio meno del previsto e anche le statistiche sui sussidi disoccupazione risultano meno rosee delle attese. Nel contempo la Banca mondiale ha ridotto le previsioni di crescita per l'economia del pianeta di quasi mezzo punto, al 2,8%. L'atmosfera generale rimane peraltro positiva: servono però nuovi stimoli per portare l'SMI verso nuovi orizzonti.

Per quanto riguarda i singoli titoli spicca la netta contrazione di UBS (-1,61% a 17,70 franchi): pesano le previsioni della società di analisi inglese Autonomous Research circa le possibili sanzioni in relazione a presunte manipolazioni sul mercato delle divise. In negativo hanno terminato anche gli altri due bancari, Credit Suisse (-0,54% a 27,38 franchi) e Julius Bär (-0,91% a 37,91 franchi), mentre non hanno presentato un andamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,06% a 79,65 franchi) - è stato valutato positivamente l'acquisto delle attività previdenziali di HSBC - e Zurich (-0,30% a 266,40 franchi).

In ordine sparso si sono mossi anche i valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,47% a 21,00 franchi), Adecco (-0,13% a 75,65 franchi), Geberit (+0,26% a 304,00 franchi) e Holcim (+0,42% a 82,80 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,09% a 530,00 franchi) è apparsa meno tonica di Richemont (+0,49% a 92,85 franchi).

Syngenta (-1,00% a 336,00 franchi) si è rivelata per il terzo giorno consecutivo in perdita, in seguito a problemi in Cina. Sotto la linea ha navigato anche SGS (-1,97% a 2192,00 franchi), dopo che in un'intervista il CEO Chris Kirk ha annunciato che non saranno raggiunti gli obiettivi di fatturato. Swisscom (+0,66% a 534,00 franchi) ha posticipato la pubblicazione del prospetto per l'offerta pubblica di acquisto su PubliGroupe.

Non hanno sostenuto il listino i valori difensivi Nestlé (-0,50% a 69,30 franchi), Novartis (-0,50% a 80,30 franchi) - che sta vivendo un nuovo capitolo dell'inchiesta sui test clinici giapponesi, con perquisizioni a Tokyo - e Roche (-0,55% a 268,90 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,56% a 89,40 franchi) e Transocean (+1,63% a 38,57 franchi).

Nel mercato allargato sorvegliata speciale era Schaffner (+2,64% a 311,00 franchi), che ha tenuto oggi la giornata degli investitori. Myriad (+17,50% a 1,88 franchi) ha messo sul mercato una nuova versione del suo programma di chat per telefonini "msngr".

SDA-ATS