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Ultima seduta settimanale negativa per la borsa svizzera. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6530,54 punti (-1,04% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,79% a 5916,78 punti.

Il mercato è stato a lungo intorno alla parità, ma è poi arretrato nel finale sulla scia di Wall Street a causa del perdurare delle tensioni in Libia e della corsa al rialzo del petrolio. Il miglioramento della situazione sul mercato del lavoro americano in febbraio era in larga misura atteso.

Sul fronte interno, dopo le molte novità nei giorni precedenti, le notizie odierne concernevano solo titoli minori. Sul listino hanno pesato i bancari UBS (-2,76% a 17,96 franchi) e Credit Suisse (-2,71% a 40,92 franchi), mentre hanno almeno in parte tenuto gli assicurativi Swiss Re (-0,36% a 55,55 franchi) e ZF(+0,11% a 267,80 franchi).

Volatili si sono rivelati i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (-0,22% a 22,60 franchi), Holcim (+0,88% a 69,10 franchi) e Adecco (-0,38% a 64,75 franchi). Hanno fortemente ripiegato i difensivi Nestlé (-1,61% a 51,95 franchi), Novartis (-0,75% a 52,75 franchi) e Roche (-0,52% a 133,60 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari StarragHeckert (-0,18% a 834,00 franchi) e Crealogix (+5,21% a 102,00 franchi), mentre Bell (+0,78% a 1945,00 ) ha annunciato un'acquisizione. Buon progresso per Petroplus (+2,10% a 15,04 franchi), che approfitta del miglioramento della situazione sul mercato petrolifero, e soprattutto per Affichage (+8,39% a 148,50 franchi), favorita da una raccomandazione della Banca cantonale di Zurigo.

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SDA-ATS