Navigation

Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -1,50%

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2016 - 17:47
(Keystone-ATS)

È tornata con forza l'incertezza alla borsa svizzera, che chiude un'altra seduta al ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7689,56 punti, in flessione dell'1,50% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,46% a 8025,51 punti.

Su tutti i mercati pesa il calo del prezzo del petrolio, che rinfocola i timori di possibili fallimenti aziendali; bancarotte che potrebbero poi portare l'intero sistema bancario in una situazione difficile. Ma anche le altre materie prime costano meno, cosa che viene interpretata come il segnale di un rallentamento della congiuntura mondiale.

L'insicurezza è aumentata, come testimoniato anche dall'aumento dell'indice di volatilità VSMI e gli investitori hanno tendenza a cercare porti sicuri, come per esempio i valori a tasso fisso. Non stupisce che in quadro simile anche il franco sia tornato a rafforzarsi: oggi l'euro è sceso sotto 1,09 franchi per la prima volta da sei settimane.

Particolarmente sotto pressione è stata Transocean (-8,72% a 7,69 franchi), calata ai minimi di sempre in attesa della pubblicazione, stasera, dei risultati 2015. In difficoltà sono però rimaste per tutta la giornata anche LafargeHolcim (-4,81% a 35,81 franchi) e gli altri titoli particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-2,05% a 17,21 franchi), Adecco (-1,98% a 56,95 franchi) e Geberit (-1,74% a 350,70 franchi).

Nel segmento del lusso Swatch (-2,10% a 326,30 franchi) e Richemont (-2,46% a 61,50 franchi) hanno sofferto per le preoccupazioni riguardanti il mercato cinese e per un avvertimento sugli utili diffuso dalla tedesca Hugo Boss.

Negativi si sono rivelati i bancari UBS (-1,95% a 14,56 franchi), Credit Suisse (-1,17% a 12,70 franchi) e Julius Bär (-2,23% a 39,01 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-2,22% a 88,00 franchi) e Zurich (-2,54% a 203,50 franchi). Non sono riusciti a contrastare l'andamento generale nemmeno i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,14% a 69,40 franchi), Novartis (-1,43% a 72,25 franchi) e Roche (-0,87% a 252,10 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (-2,18% a 134,30 franchi), Givaudan (-1,23% a 1841,00 franchi), SGS (-0,30% a 1966,00 franchi), Swisscom (-1,63% a 471,50 franchi) e Syngenta (-1,36% a 391,70 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Orior (+1,67% a 61,00 franchi), Walter Meier (-0,43% a 35,05 franchi) e Cassiopea (-3,07% a 30,00 franchi). L'acquirente di BSI EFG International (-2,81% a 5,88 franchi) ha vissuto una seduta movimentata: dopo una partenza positiva, in cui è arrivata a guadagnare il 3%, ha virato in negativo, perdendo il 4%, per poi stabilizzarsi parzialmente e cedere di nuovo terreno nel finale.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.