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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -1,58%

L'SMI torna a puntare verso il basso. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2020 - 17:45
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera chiude in ribasso una seduta a lungo trascorsa in territorio positivo, segnando la peggiore performance di giornata da fine luglio. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 10'220,64 punti, in flessione dell'1,58% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso l'1,62% a 12'771,95 punti.

Il mercato era partito molto bene, confermando la tendenza delle ultime sedute, ma con il trascorrere delle ore i guadagni sono andati scemando, complici i deboli dati macroeconomici pubblicati in Europa.

L'umore degli investitori appare comunque generalmente buono. Le speranze riguardano un prossimo accordo negli Usa per un pacchetto di stimoli economici anti-pandemia e i progressi sul fronte di un vaccino contro il coronavirus. Tuttavia considerati i recenti massimi raggiunti dai corsi, in particolare dei valori tecnologici statunitensi, c'è chi preferisce dar prova di prudenza e qua e là sono scattati i realizzi di guadagno.

I dubbi sulla tenuta dell'economia globale non hanno favorito i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,88% a 22,95 franchi), LafargeHolcim (-2,49% a 42,36 franchi), Geberit (-2,92% a 512,80 franchi) e Sika (-3,82% a 211,70 franchi). In evidenza per contro si è trovato il segmento del lusso, con Swatch (+1,58% a 199,30 franchi) e Richemont (+0,03% a 61,96 franchi) che hanno almeno in parte beneficiato dell'ampio margine di recupero, dopo mesi tutt'altro che entusiasmanti.

Hanno ripiegato nel finale gli assicurativi Swiss Re (-0,16% a 74,50 franchi), Swiss Life (-0,51% a 371,10 franchi) e Zurich (-1,08% a 338,20 franchi). Fra i bancari Credit Suisse (+0,75% a 10,08 franchi) ha convinto più di UBS (-0,44% a 11,20 franchi).

Il fuggi fuggi generale ha interessato nelle ultime battute anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,64% a 109,34 franchi), Novartis (-1,65% a 79,18 franchi) e Roche (-2,45% a 320,05 franchi). Nel comparto assicurativo va segnalato anche il lungo passo indietro di Lonza (-3,38% a 549,20 franchi), che ha subito i realizzi di guadagno dopo settimane peraltro da incorniciare.

Nel mercato allargato Dormakaba (-4,11% a 537,00 franchi) ha presentato risultati annuali inferiori alle attese degli analisti.

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