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Ancora una seduta in ribasso per la borsa svizzera, la quinta consecutiva: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7638,77 punti, in flessione dell'1,84% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,80% a 8284,20 punti.

Il mercato conferma il trend negativo delle ultime giornate, con un calo di circa il 6,5% da metà della settimana scorsa. Pesano i timori di una possibile Brexit, le preoccupazioni riguardo allo stato della congiuntura e le incertezze legate alla politica monetaria della Federal Reserve, che domani comunicherà le sue ultime decisioni.

"Gli investitori appaiono sempre più nervosi e sono alla ricerca di sicurezza", ha commentato un operatore. La delicatezza della situazione è testimoniata anche dall'indice di volatilità, salito ai massimi da febbraio. Gli ultimi dati macro americani non hanno per contro influenzato i corsi.

A livello di singoli titoli protagonista negativo è stata una volta ancora Credit Suisse (-3,80% a 11,39 franchi), che la settimana scorsa ha già lasciato sul terreno il 7% e che dall'inizio dell'anno è arretrata del 45%. Le vendite hanno interessato anche gli altri due bancari, UBS (-2,20% a 13,32 franchi) e Julius Bär (-3,17% a 39,70 franchi). Fra gli assicurativi solo Zurich (-0,64% a 218,80 franchi) ha limitato i danni, mentre Swiss Life (-2,20% a 226,90 franchi) e Swiss Re (-1,78% a 80,15 franchi) hanno seguito la corrente generale.

In calo sono risultati pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,47% a 19,44 franchi), Adecco (-2,38% a 55,40 franchi), Geberit (-0,96% a 360,00 franchi) e LafargeHolcim (-2,60% a 39,30 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-2,99% a 279,50 franchi) ha ripiegato ulteriormente nel finale, alla stregua di Richemont (-2,69% a 56,10 franchi). Non sono riusciti a frenare l'evoluzione in atto i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,34% a 70,00 franchi), Novartis (-2,06% a 73,55 franchi) e Roche (-2,00% a 240,60 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (-1,79% a 153,40 franchi), Givaudan (-2,02% a 1794,00 franchi), SGS (-2,19% a 2051,00 franchi), Syngenta (-1,34% a 384,10 franchi) e Swisscom (-1,68% a 446,10 franchi)

Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Dätwyler (-3,93% a 134,50 franchi), che ha annunciato un'importante acquisizione in Gran Bretagna. Travolta dagli ordini di vendita si è rivelata GAM (-17,90% a 9,40 franchi), che ha lanciato un avvertimento sugli utili.

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SDA-ATS