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Borsa svizzera: chiude l'anno in territorio negativo

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2010 - 17:55
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La Borsa svizzera ha chiuso l'ultima giornata di contrattazioni del 2010 ben al di sotto della linea di demarcazione. L'indice dei valori guida SMI ha terminato la seduta a quota 6436,04, in calo dell'1,99% rispetto alla chiusura di ieri, mentre il listino allargato SPI ha finito l'anno a 5790,62 punti (-1,75%).
Sulle principali piazze europee è pesata la debolezza dell'euro e del dollaro. Gli attesi dati macroeconomici americani sui sussidi di disoccupazione e sulla vendita di abitazioni non hanno invece avuto un influsso sui mercati.
Tra i titoli difensivi di peso, nessuno ha sostenuto il listino: Nestlé ha chiuso in calo del 2,67% (a 54,75 franchi), Novartis è arretrata del 2,40% (a 54,95 franchi), mentre Roche è scesa dell'1,58% (a 137,00 franchi).
Negativi anche i titoli bancari: UBS è calata dell'1,54% (a 15,35 franchi), il Credit Suisse dell'1,54% (a 37,67 franchi) e Julius Bär dello 0,48% (a 43,80 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial ha terminato la seduta in flessione dell'1,66% (a 242,20 franchi), mentre Swiss Re ha perso il 2,04% (a 50,30%).
Fra i titoli sensibili ai cicli congiunturali calano sia ABB (-1,19% a 20,83 franchi) che Holcim (-1,60% a 70,65 franchi). Flessioni anche per Swisscom (-1,49% a 411,10 franchi) e Lonza (-2,98%, record negativo della giornata, a 74,95 franchi).

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