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Seduta assai poco movimentata per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9038,65 punti, in progressione dello 0,05% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,13% a 10'292,47 punti.

Archiviata una settimana positiva - con l'SMI salito dell'1,7% - gli investitori sono tornati a mostrarsi prudenti, in attesa di conoscere giovedì gli ultimi orientamenti della Banca centrale europea e aspettando che la stagione dei semestrali entri nel vivo.

La mattinata è stata in lieve ribasso sulla scia del rallentamento dell'inflazione nell'Eurozona, che ha portato a un certo rafforzamento del franco. Già verso mezzogiorno il mercato si è però ripreso e ha trascorso poi lunghe ore galleggiando pigramente intorno alla parità.

Ad aprire le danze dei bilanci di metà anno in Svizzera fra le blue chip è stata SGS (-3,42% a 2261,00 franchi), che ha presentato risultati in linea con le aspettative, solidi ma senza sorprese. Considerato che il titolo è a un livello elevato per salire ulteriormente sarebbe stato necessario un quid in più: mancando questo, sono scattati i realizzi di guadagno.

Domani toccherà a Novartis (+0,31% a 80,15 franchi) rendere note le ultime cifre e l'andamento odierno del titolo dimostra che non sono pochi coloro che hanno fiducia nel colosso renano. Roche (+0,04% a 246,00 franchi) ha marciato sul posto, mentre ha per contro frenato il listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,48% a 83,60 franchi).

In ordine sparso si sono mossi i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,04% a 24,13 franchi), Geberit (+0,33% a 459,40 franchi), Adecco (-0,89% a 72,35 franchi) - che secondo alcuni analisti potrebbe soffrire in Francia, suo principale mercato, per le riforme del nuovo presidente Emmanuel Macron - e LafargeHolcim (+1,32% a 57,45 franchi). Il buon dato sulla crescita cinese nel secondo trimestre ha messo le ali, nel segmento del lusso, più a Swatch (+2,63% a 363,10 franchi) che a Richemont (+1,19% a 80,80 franchi).

Scarsamente dinamici si sono mostrati i bancari UBS (+0,18% a 16,89 franchi), Credit Suisse (-0,14% a 14,61 franchi) e Julius Bär (-0,20% a 50,65 franchi), che continuano a subire l'impatto dei risultati non entusiasmanti dei concorrenti americani. Non hanno offerto un andamento unitario gli assicurativi Zurich (-0,41% a 289,80 franchi), Swiss Life (+0,23% a 343,80 franchi) e Swiss Re (+0,55% a 90,70 franchi).

Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (+0,97% a 1977,00 franchi), Lonza (+0,65% a 215,90 franchi), Sika (invariata a 6460,00 franchi) e Swisscom (+0,43% a 468,10 franchi).

Nel mercato allargato Meyer Burger (invariata a 1,52 franchi) è arrivata a guadagnare circa il 9% grazie a voci che la vogliono vicina a un accordo di collaborazione con il gigante tecnologico americano Tesla, ma si è poi spenta nel finale. EFG International (+1,57% a 6,45 franchi) ha comunicato il prezzo definitivo per BSI, mentre Sulzer (+3,40% a 115,50 franchi) ha annunciato un ampliamento delle capacità produttive in Germania. Presso Lastminute.com (-1,15% a 12,85 franchi) è stata resa nota la partenza del CFO.

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SDA-ATS