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La Borsa svizzera partita in rialzo è scesa per ore sotto la linea di demarcazione e sul finale ha riguadagnato fiducia. Al termine delle contrattazioni, l'indice guida SMI ha guadagnato lo 0,15% a 8'646,99 punti e quello allargato SPI lo 0,18% a 9'633,35 punti.

Sui mercati vi è incertezza e gli operatori si muovono con prudenza, osservano gli analisti. Tra l'altro è tornata a pensare la minaccia terroristica dopo i fatti di San Pietroburgo. Nel pomeriggio gli Stati Uniti hanno annunciato che in febbraio il deficit commerciale è sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi a 43,6 miliardi di dollari (-9,6%). Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su 44,6 miliardi di dollari.

Domani sono attesi i verbali dell'ultimo comitato della Fed. Oggi il presidente della Bce Mario Draghi ha inaugurato il nuovo biglietto da 50 euro e giovedì interverrà all'Università di Francoforte.

I titoli più legati alla congiuntura hanno chiuso in ordine sparso. In rialzo ABB (+0,56% a 23,42 franchi) che ha reso noto il rilevamento della società austriaca B&R (Bernecker + Rainer Industrie-Elektronik), attiva nel settore delle macchine e dell'automazione. In calo Adecco (-0,49% a 70,40 franchi) e Geberit (-0,44% a 429,20 franchi), mentre LafargeHolcim sale (+0,51% 59,40 franchi)

Sono sotto pressione i bancari UBS (-0,44% a 15,73) e CS (-0,34% a 14,56), mentre Julius Baer avanza (+0,26% a 49,65). Per quanto riguarda gli assicurativi, Zurich (+0,61% a 263,80 franchi) fa meglio di Swiss Life (+0,19% a 322 franchi) e Swiss Re (+0,06% a 89,50 franchi). Tra i titoli in attivo vanno segnaliti Actelion (+0,14% a 282,50) e Syngenta (+0,34 a 447,50).

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé chiude invariata a 76,75 franchi, Novartis avanza dello 0,54% a 74,75 e Roche dello 0,31% a 257 franchi. In calo i titoli più legati ai prodotti del lusso, Richemont scende dello 0,45% a 78,30 franchi e Swatch dell'1,06% a 355,10 franchi. In calo anche Swisscom (-0,61% a 458,6 franchi).

Sul mercato allargato Orascom lascia sul terreno il 3,14% a 5,25 franchi. Il gruppo immobiliare e alberghiero elvetico-egiziano Orascom Development (ODH) prevede per l'esercizio 2016 una perdita netta tra i 195 e i 205 milioni di franchi.

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SDA-ATS