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ZURIGO - Risalita al di sopra della parità sul mezzogiorno, la Borsa svizzera è scivolata in territorio negativo dopo la pubblicazione del dato americano su1la produttività, ma in seguito ha recuperato terreno. La piazza elvetica ha fatto meglio di altre, grazie principalmente alla performance di Novartis e Nestlé. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 6395,02 punti, in aumento dello 0,05%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta a quota 5651,93 (-0,04%).
La produttività nel settore non agricolo negli Usa nel secondo trimestre ha segnato un calo a sorpresa dello 0,9%, contro previsioni per un rialzo dello 0,2%. Il costo del lavoro è invece in aumento dello 0,2% contro il +1,5% atteso dagli economisti.
Gli investitori si mostrano prudenti, in attesa della riunione di oggi della Fed, che potrebbe lanciare nuove misure per aiutare l'economia USA, e dei dati in programma per domani di alcune aziende elvetiche, hanno indicato gli operatori. Non sono attesi ritocchi del tasso direttore da parte della banca centrale americana.
Due blue chip pubblicheranno domani il bilancio intermedio: Nestlé, che è avanzata dello 0,98% (a 51,50 franchi) e Adecco, in netto ribasso (-1,24% a 55,60 franchi). Novartis è ha messo a segno un rialzo del 2,09% (a 53,85 franchi), grazie anche al via libera all'acquisizione di Alcon, mentre Roche ha registrato una lieve progressione (+0,35% a 143,50 franchi).
Deboli i titoli finanziari. UBS è in discesa dell'1,53% (a 18,04 franchi), Credit Suisse dell'1,92% (a 49,01 franchi) e Julius Bär dell'1,75% (a 37 franchi). Zurich Financial ha perso lo 0,75% (a 239,40 franchi), Swiss Re lo 0,20% (a 45,89 franchi). La concorrente Hannover Rück ha registrato utili in calo, come atteso, ma ha riconfermato gli obiettivi per l'esercizio corrente.

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SDA-ATS