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Inizio di settimana vicino alla parità per la borsa svizzera, frenata dalla debolezza dei titoli difensivi: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6666,06 punti (+0,01% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,12% a 5991,42 punti.

In mattinata l'SMI, spinto dai buoni dati del commercio cinese e dall'allentamento delle tensioni in Egitto, ha superato brevemente anche 6700 punti, una quota mai più raggiunta dalla fine di aprile 2010. In seguito il listino ha però perso terreno, azzerando completamente i guadagni.

Secondo gli operatori lo sviluppo della congiuntura globale e l'elevata liquidità presente sui mercati forniscono un quadro generale positivo per i corsi azionari. Ma la seduta è stata caratterizzata da una certa letargia, complice l'assenza di stimoli specifici, fatta eccezione per la presentazione del preventivo 2011-2012 da parte della Casa Bianca: il governo americano ha fra l'altro tagliato le stime di crescita del pil 2011 dal 3,6% al 2,7%.

Il prosieguo di settimana si annuncia comunque scoppiettante, con molti dati macroeconomici Usa e tutta una serie di risultati di aziende svizzere. La giornata campale sarà giovedì, con la pubblicazione dei bilanci di cinque società di primo piano (ABB, Actelion, Nestlé, Swiss Re e Swisscom).

Sul fronte interno l'attenzione era oggi concentrata su Credit Suisse (+1,92% a 42,40 franchi), che ha annunciato l'intenzione di raccogliere 6 miliardi di franchi attraverso i cosiddetti coco bond (obbligazioni convertibili che si trasformano automaticamente in capitale proprio quando la banca è in difficoltà), un passo valutato con favore dagli analisti. Orientata al rialzo anche Julius Bär (+1,02% a 43,47), mentre il terzo principale valore bancario, UBS (-0,11% a 18,40 franchi), è scivolato in rosso negli ultimi scambi. Sin dall'inizio poco tonici sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (-0,54% a 55,20 franchi) e Zurich (-0,19% a 267,40 franchi).

Il miglioramento delle prospettive congiunturali ha spinto gli investitori ad acquistare titoli come ABB (+1,55% a 23,00 franchi) e Holcim (+0,94% a 69,75 franchi). Bene si è mossa anche Synthes (+0,31% a 128,60 franchi), che presenterà mercoledì le ultime novità sugli affari, mentre in flessione ha chiuso Syngenta (-0,12% a 320,10 franchi) dopo l'autorizzazione di un suo mais negli Usa. La sempre volatile Transocean (+2,93% a 77,20 franchi) è stata protagonista di una spettacolare accelerazione nel finale.

Nel segmento del lusso ha recuperato solo in parte Richemont (-0,18% a 56,40 franchi), mancando l'aggancio a Swatch (+0,58% a 417,10 franchi). Tutti in negativo hanno chiuso i difensivi Nestlé (-0,39% a 51,70 franchi), Novartis (-0,74% a 54,00 franchi), Roche (-0,84% a 141,00 franchi) e Swisscom (-0,70% a 427,90 franchi): riguardo a quest'ultima azienda si segnalano tempi più lunghi per l'entrata in carica del futuro nuovo presidente del consiglio di amministrazione, Hansueli Loosli.

Nel mercato allargato ha informato sui conti 2010 Also (invariata a 54,95), nel frattempo fusasi con la tedesca Actebis.

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SDA-ATS