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Berna - Giornata incerta, ma tranquilla oggi alla Borsa svizzera, che per ben due volte è scesa sotto la linea di demarcazione pur restando per la maggior parte del tempo in territorio positivo. Al termine delle contrattazioni, l'indice guida SMI ha chiuso con un +0,57% a 6'311,15 punti, mentre l'indice allargato SPI ha guadagnato lo 0,61% a 5'562,95 punti.
Dopo il vertice del G20, gli occhi erano puntati su Wall Street dove le trattative sono iniziate al rialzo. Sempre negli Stati Uniti la spesa personale, indicatore dei consumi privati, a maggio è cresciuta dello 0,2% superando la stima di un aumento dello 0,1%. I redditi sono saliti dello 0,4%, contro le attese di un +0,5%. L'indice dei prezzi dei beni e dei servizi acquistati ha segnato un rialzo dell'1,9% rispetto a maggio 2009 dopo il +2% registrato ad aprile.
A condizionare la settimana è l'attesa per la statistica sulla disoccupazione americana a giugno in programma venerdì prossimo: stando alle previsioni, l'economia USA potrebbe aver perso posti di lavoro per la prima volta da dicembre.
A pesare positivamente sul listino è stato in particolare il titolo Nestlé che oggi ha guadagnato l'1,25% a 52,85 franchi. Contrastati i bancari: UBS ha chiuso con un -0,59% a 15,08 franchi, Julius Baer ha ceduto l'1,41% scendendo a 32,19 franchi, mentre CS ha guadagnato +1,14% a 42,68 franchi.
Bene anche alcuni titoli congiunturali come ABB (+0,65% a 20,02 franchi), Holcim (+1,20% a 75,75 franchi ), Richmont (+2,32% a 40,63) e Swatch (+2,55% a 325,40 franchi).
Transocean ha continuato ad oscillare e dopo aver perso anche più del 2% ha chiuso la giornata con un +0,82% a 55 franchi. Infine Roche cede l'0,13% a 154,20 franchi, mentre Novartis chiude praticamente invariato (53,20 franchi).

SDA-ATS