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Chiusura in leggera crescita per la Borsa svizzera. L'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,08% a 6'545,91 punti. Quello allargato SPI è salito invece dello 0,14% a 6'052,98 punti.

Pur perdendo qualcosa nel finale, la piazza finanziaria è rimasta in territorio positivo per tutto il giorno, nonostante gli sconfortanti dati congiunturali provenienti dagli Stati Uniti. In particolare, il Pil americano nel secondo trimestre è stato rivisto al ribasso (+1,3% contro +1,7%) nella terza e ultima stima sulla crescita. Male anche gli ordini di beni durevoli, scesi del 13% in agosto (-1,6% al netto della componente auto).

In mattinata la Borsa svizzera aveva seguito la scia di Tokyo, in positivo nonostante i timori su Grecia e Spagna grazie alla speranza di nuove misure di stimolo all'economia - per il quinto mese consecutivo - da parte della banca centrale cinese.

Fra i titoli elvetici si registrano buone prestazioni per i bancari. UBS è salita dello 0,61% a 11,62 franchi, Julius Bär dello 0,42% a 33,18 franchi e Credit Suisse dello 0,25% a 20,25 franchi. Altalenanti invece gli assicurativi, con Zurich Insurance in crescita dello 0,21% a 235,30 franchi e Swiss Re in calo dello 0,08% a 61 franchi.

Per quel che riguarda i difensivi di peso, risultati positivi per Roche (+0,68% a 178,30 franchi) e Novartis (+0,26 a 57,55 franchi). Nestlé segna invece una perdita dello 0,25% a 59,65 franchi.

Fra gli altri titoli, va segnalata la buona prestazione di Actelion, con una crescita dello 0,92% a 47,33 franchi. Molto male invece Richemont, con un calo dell'1,20% a 57,40 franchi, e Swatch Group, che con una perdita dell'1,99% (a 374,50 franchi) risulta la maglia nera della giornata.

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SDA-ATS