Dopo un'apertura in rialzo, temporaneo passaggio al di sotto della linea di demarcazione a metà mattina, la Borsa svizzera si è sempre mantenuta in positivo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in progressione dello 0,24% a 8'825.61 punti e quello allargato SPI dello 0,23% a 8'698.48 punti.

In attesa del termine della riunione di due giorni della Federal reserve e dell'esito del referendum sull'indipendenza in Scozia, i mercati borsistici restano prudenti. Nel pomeriggio è giunto dagli Stati uniti il dato sui prezzi al consumo, scesi in agosto dello 0,2%. Si tratta del primo calo da aprile 2013. Gli analisti scommettevano sul fatto che rimanessero invariati su base congiunturale.

Sul listino principale i più grandi perdenti sono i titoli del lusso: Swatch Group cede il 2,13% a 477,60 franchi e Richemont - maglia nera della giornata - il 4,11% a 84 franchi. Il gruppo ginevrino ha visto la sua crescita rallentare durante i primi cinque mesi d'esercizio 2014/2015: le vendite durante il periodo terminato a fine agosto sono aumentate dell'1% in euro.

Tra pesi massimi difensivi, l'unico a registrare un calo è Nestlé (-0,70% a 70,45 franchi). Roche e Novartis hanno invece guadagnato rispettivamente l'1,19% (a 280,80 franchi) e l'1,31% (a 88,90 franchi). Tutti in positivo i bancari con UBS che è avantata dello 0,86% a 16,43 franchi, seguita da Julius Bär (+0,68% a 42,87 franchi) e da Cs Group (+0,51% a 25,49 franchi). Tra gli assicurativi Swiss Re (+0,46% a 76 franchi) ha fatto meglio di Zurich (invariata a 279,80 franchi).

Quanto ai titoli più sensibili alla congiuntura, bene ABB (+0,33% a 21,49 franchi), Adecco (+0,59% a 67,85 franchi) e Geberit (+0,67% a 316,10 franchi), mentre ha chiuso in calo Holcim (-0,21% a 70,05 franchi).

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