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Dopo aver trascorso gran parte della mattinata in territorio negativo, gli indici della Borsa svizzera sono saliti sopra la parità con la pubblicazione dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, sebbene peggiori delle attese. In seguito le divergenze tra i paesi del G20 su un intervento in Siria hanno fatto crollare i mercati, che si sono però ripresi verso la fine della seduta. L'SMI ha chiuso le contrattazioni con un +0,23% a 7'950.78 punti, l'SPI con un +0,26% a 7'549.41 punti.

I paesi del G20 sono divisi "fifty-fifty" sull'intervento in Siria, ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa a margine del vertici di San Pietroburgo.

Tra le blue chip in forte rialzo Holcim (+2,41% a 65.70 franchi). Bene anche ABB (+0,82% a 20.89 franchi), che rileva la società turca ELBI Elektrik e partecipa a un progetto da 100 milioni di dollari del gruppo energetico norvegese Statoil.

Pesante invece UBS (-1,11% a 18.63 franchi), mentre contengono le perdite Credit Suisse (-0,50% a 27.70 franchi) e Julius Bär (-0,14% a 44.32 franchi). Male anche Actelion (-1,19% a 62.20 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé sale dello 0,33% a 61.30 franchi, Novartis - che ha annunciato oggi la conclusione di un accordo esclusivo in materie di licenze e ricerca con la società biotecnologica americana Regenerex - dello 0,49% a 71.10 franchi e Roche dello 0,21% a 235.10 franchi.

Nel listino allargato Crealogix cede l'1,37% a 100.50 franchi, dopo aver annunciato oggi vendite in aumento ma redditività in calo nell'esercizio 2012/2013, chiusosi a fine giugno.

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SDA-ATS