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Seduta nuovamente caratterizzata dall'incertezza sugli sviluppi della crisi siriana. Nel primo pomeriggio l'annuncio della Banca centrale europea di lasciare i tassi invariati e di voler mantenere una politica monetaria accomodante per un periodo prolungato nonché dati congiunturali americani favorevoli hanno poi spinto gli indici verso l'alto. L'SMI ha infine chiuso la seduta con un rialzo dello 0,66% a 7'932.29, l'SPI dello 0,67% a 7'529.52 punti.

Sul listino principale in forte progressione Transocean(+3,26% a 43.98 franchi, in seguito all'incremento del prezzo del petrolio), i bancari Julius Bär (+3,04% a 44.38 grazie a un miglioramento della valutazione da parte di Morgan Stanley), UBS (+1,07% a 18.84 franchi) e Credit Suisse (+1,05% a 27.84 franchi), titoli ciclici quali Adecco (+1,66% a 61.3 franchi), Geberit (+1,12% a 234.60 franchi) e Adecco (+1,41%), così come Richemont (+1,44% a 91.50 franchi), Zurich (+1,28% a 236.50 franchi) e Novartis (+1,14% a 70.75 franchi. Quanto agli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé guadagna lo 0,33% a 61.10 franchi mentre Roche perde lo 0,34% a 234.60 franchi. In flessione ancheActelion (-0,63% a 62.95 franchi) e Syngenta (-0,24% a 369.80 franchi).

Nell'indice allargato da segnalare che Nationale Suisse ha ceduto il 2,65% a 42.20 franchi dopo la pubblicazione dei risultati semestrali.

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SDA-ATS