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ZURIGO - La Borsa svizzera ha terminato in rialzo una seduta iniziata avviata in calo e proseguita altalenante fino a un'ora e mezzo dalla chiusura. L'SMI segna un +0,83% a 6368.81 punti, l'SPI con un +0,58% a 5590.06 punti, grazie alla notizia che i compromessi per l'acquisto di abitazioni non nuove negli Stati Uniti hanno segnato in aprile un rialzo del 6%, al di sopra delle attese degli analisti.
Tra le blue chip erano nuovamente sotto pressione i titoli bancari, che hanno però ridotto le perdite fatte segnare in giornata. UBS ha ceduto lo 0,20% a 15.32 franchi, Credit Suisse lo 0,25% a 44.19 franchi e Julius Bär lo 0,83% a 33.28 franchi. Operatori citati dalla Reuters hanno spiegato che hanno avuto effetti negativi sull'umore degli investitori i piani di regolamentazione del settore finanziario in Europa e negli Stati Uniti nonché la ripresa dei timori in relazione ai debiti di alcuni paesi dell'Ue.
Pesanti SGS (-1,39% a 1422 franchi) e Adecco (-1,36% a 54.45 franchi). Si è invece messa positivamente in evidenza Richemont, avanzata del 3,43% a 39.19 franchi, dando slancio anche a Swatch (+1,23% a 304,70 franchi). Bene anche i pesi massimi difensivi: Nestlé è salita dell'1,42% a 53.55 franchi, Novartis dello 0,96% a 52.85 franchi e Roche dell'1,62% a 162.90 franchi.
ABB, che ha annunciato oggi di aver perfezionato il rilevamento dell'americana Ventyx, operazione costata oltre un miliardo di dollari, ha chiuso in flessione dello 0,45% a 19.70 franchi. Nel listino allargato Sulzer ha guadagnato il 4,76% a 99 franchi. Il gruppo zurighese ha rilevato la società britannica Dowding & Mills per un ammontare 127,5 milioni di sterline (circa 217 milioni di franchi).

SDA-ATS