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Borsa svizzera: chiusura in rialzo, SMI a +0,22%

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2012 - 17:49
(Keystone-ATS)

Chiusura positiva per la Borsa svizzera con lo SMI a +0,22% (6'169,63 punti) e l'indice allargato SPI a +0,19% (5'594,53 punti). Hanno contribuito la decisione della Banca centrale europea (BCE) di non ritoccare il suo principale tasso direttore, rimasto all'1%, la tenuta del mercato del lavoro USA e la fiducia che alla fine sarà raggiunta un'intesa sulla crisi greca.

Il titolo di Credit Suisse ha perso fin dalla mattina, dopo la pubblicazione del bilancio 2011, che indica una perdita netta di 637 milioni di franchi nel quarto trimestre, contro gli 841 milioni di utile negli ultimi tre mesi dell'anno precedente. Sull'insieme dell'anno il numero due bancario elvetico ha tuttavia realizzato un utile netto di 1,95 miliardi, in calo del 62% rispetto al 2010. Conseguenze per il personale: i bonus per il 2011 sono ridotti del 41%. Per la direzione il taglio è del 57%. A fine giornata l'azione ha perso 3,49%, a fr. 24,35, praticamente come aveva aperto in mattinata. Perde leggermente UBS (-0,08%). In calo anche Swisscom (-1,01%) e Richemont (-0,75%).

Guadagnano invece ABB (+0,87%), Syngenta (+1,58%), Roche (+0,74%), Novartis (+0,19%), Zurich Financial (+0,43%), Julius Bär (+1,94%), Swatch Group (+0,96%) e Transocean (+1,40%).

Da rilevare che la fiducia dei consumatori svizzeri, secondo i dati forniti dalla SECO, è leggermente migliorata tra ottobre 2011 a gennaio di quest'anno, mentre la situazione delle imprese elvetiche si è ulteriormente deteriorata dalle metà del 2011, stando al Centro di ricerca congiunturale del Poli di Zurigo (KOF).

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