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Dopo un'apertura in positivo ed essere poi scesa a muoversi intorno alla linea di demarcazione, la Borsa svizzera ha ripreso quota nel pomeriggio e ha chiuso la seduta in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato in progressione dello 0,33% a 8'673.27 punti, quello allargato SPI in crescita dello 0,30% a 8'566.98 punti.

Nel corso della mattinata è stato reso noto l'indice Ifo che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche. Sceso a giugno a 109,7 punti da 110,4 di maggio, il dato è peggiore delle stime degli economisti che puntavano su un leggero calo a 110,3.

Wall Street, aperta in negativo, ha recuperato sulla scia di dati macroeconomici largamente positivi. In particolare un rapporto del Dipartimento del Commercio indica che le vendite di case nuove sono aumentate in maggio al massimo da sei anni, molto più delle attese degli analisti. In più la fiducia dei consumatori Usa misurata dal Conference Board è salita a 85,2 da 82,2 in maggio, al massimo da gennaio 2008.

Sul listino principale, ha brillato Syngenta (+5,72% a 345,80 franchi) dopo voci secondo le quali il gruppo agrochimico basilese starebbe discutendo con Monsanto di una eventuale acquisizione. Un portavoce di Monsanto contattato dall'agenzia Bloomberg ha indicato che attualmente non vi sono discussioni di fusione. Syngenta ha da parte sua rifiutato di commentare.

Tutti in negativo hanno chiuso i titoli bancari: UBS in calo dello 0,88% a 16,83 franchi, CS e Julius Bär entrambe in flessione dello 0,56% rispettivamente a 26,47 franchi e a 37,32 franchi. Quanto agli assicurativi, Zurich (+0,42% a 264,50 franchi) fa meglio di Swiss Re (-0,06% a 79,60 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi, in positivo hanno chiuso Nestlé (+0,50% a 70,05 franchi) e Novartis (pure a +0,50% a 81,15 franchi), mentre in perdita Roche (-0,19% a 264,50 franchi).

Nel settore del lusso Swatch, che ha segnato una progressione dell'1,22% a 540,50 franchi, ha fatto meglio di Richemont in flessione dello 0,11% a 93,60 franchi).

SDA-ATS