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Dopo un'intera giornata all'insegna del rialzo, la Borsa svizzera ha assottigliato i guadagni nelle ultime battute della seduta chiudendo in negativo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato in calo dello 0,04% a 7'983.18 punti e quello allargato SPI in flessione dello 0,05% a 7'536.26 punti.

Nel pomeriggio dagli Stati Uniti sono giunti i dati sui prezzi in giugno e sulla fiducia dei consumatori in luglio. I primi sono saliti dello 0,8%, oltre le attese degli analisti. L'aumento è il maggiore da settembre. Al netto della componente alimentari ed energia l'aumento è stato dello 0,2%. Quanto alla fiducia dei consumatori americani, misurata dall'indice Michigan, è scesa in luglio a 83,9 da 84,1 di giugno. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su 84,7.

Sul listino principale le maggiori perdite sono state registrate da Swatch Group (-2,79% a 541 franchi): oggi la Commissione della concorrenza (COMCO) ha comunicato la decisione di non approvare l'accordo concluso dalla sua stessa segreteria con Swatch Group relativo alla riduzione graduale di forniture di componenti ai concorrenti. L'autorità chiede che l'intesta raggiunta in primavera venga rinegoziata.

Calo rilevante (-1,10% a 252,10 franchi) anche per Zurich. Il gruppo assicurativo ha indicato oggi che le catastrofi naturali verificatesi in Europa e negli Usa hanno pesato sui conti del secondo trimestre per 278 milioni di dollari. Inoltre il gruppo ha annunciato una riduzione della sua partecipazione nella New China Life Insurance con ricavi finanziari di circa 283 milioni di dollari USA che saranno reinvestiti in Asia.

In positivo invece l'altro titolo assicurativo Swiss Re che ha messo a segno un +0,56% a 72,30 franchi. Il gigante zurighese ha confermato di avere in corso colloqui con l'assicuratore vita inglese Phoenix Group in vista di una integrazione di quest'ultimo con l'unità Admin Re.

Male i tre titoli bancari: Julius Bär ha ceduto lo 0,87% a 38,80 franchi, Cs Group lo 0,04 a 26,66 franchi e UBS lo 0,12% a 16,68 franchi. Ieri il numero uno bancario elvetico ha confermato voci su perquisizioni in sue filiali in tutta la Germania.

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, unico a chiudere in progressione è stato Roche (+0,54% a 243,80 franchi). Nestlé ha segnato un calo dello 0,31% a 63,75 franchi, mentre Novartis ha terminato in parità a 69,50 franchi. Altro titolo a chiudere invariato è stato Holcim (a 66,85 franchi).

I maggiori guadagni sono stati messi a segno da Actelion (+1,58% a 60,95 franchi) e da Givaudan (+1,54% a 1'319).

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SDA-ATS