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La Borsa svizzera ha vissuto oggi una giornata sostanzialmente prudente e poco mossa, dopo che venerdì l'SMI aveva superato per la prima volta dal dicembre 2007 gli 8700 punti. Al termine delle contrattazioni, l'indice guida ha chiuso in lievissimo rialzo dello 0,10% a 8'712,35 punti, mentre quello allargato SPI ha guadagnato lo 0,19% a quota 8'578,22.

In assenza di dati macroeconomici di rilievo, con Londra e Wall Street chiuse per festività, i mercati non sono sembrati spaventati dal voto Ue di ieri, che ha mostrato, tra l'altro, l'avanzata delle forze euroscettiche e antieuro in Gran Bretagna e Francia. Maglia rosa in Europa è risultata Milano: Piazza Affari ha allungato il passo a metà giornata concludendo a +3,61% grazie al successo del partito del premier Matteo Renzi alle elezioni europee.

A Zurigo ha spiccato il buon andamento di Credit Suisse (+1,35% a 26,97 franchi), dopo che i domenicali ieri avevano annunciato una possibile valanga di nuove cause fiscali nei singoli Stati americani. In crescita anche UBS (+0,56% a 18,04 franchi) e Julius Baer (+0,27% a 40,86 franchi).

Oggi il listino principale ha risentito dell'andamento contrastato dei pesi massimi difensivi: Novartis (+0,19% a 80,85 franchi), Roche (-0,37% a 267,40 franchi) e Nestlé (-0,21% a 69,85 franchi).

Tra i titoli più legati alla congiuntura va segnalata Adecco (+1,09% a 73,95 franchi). Geberit ha guadagnato lo 0,74% a 297,90 franchi, ABB lo 0,42% a 21,46 franchi e Holcim lo 0,19% a 79,20 franchi. In leggera crescita gli assicurativi Zurich Insurance (+0,08% a 266,00 franchi) e Swiss Re (+0,13% a 79,45 franchi).

Nel mercato allargato, da segnalare la chiusura positiva di Meyer Burger (+2,43% a 12,645 franchi): il gruppo bernese, specializzato in macchinari usati nella fabbricazione di impianti fotovoltaici, ha annunciato la soppressione di 120 impieghi nel suo sito di Hohenstein-Ernstthal, in Germania. L'obiettivo è di diminuire i costi operativi di 12 milioni di franchi.

SDA-ATS