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ZURIGO - La Borsa svizzera ha chiuso in crescita l'ultima seduta della settimana. Gli indici si sono tenuti tutta la giornata al di sopra della linea di demarcazione, tuttavia nel pomeriggio si sono avvicinati temporaneamente alla parità dopo la diffusione dei dati di maggio sulle vendite in dettaglio negli Usa, nettamente peggiori rispetto alle previsioni. L'SMI ha terminato con un incremento dello 0,79% a 6426.74 punti, l'SPI dello 0,73% a 5639.6 punti.
Il listino principale è stato trainato fin da subito da Novartis, che ha guadagnato il 3,06% a 55.50 franchi. Un comitato di esperti ha raccomandato alla FDA, l'autorità sanitaria statunitense, di omologare un nuovo medicinale del gruppo renano contro la sclerosi multipla. In controtendenza gli altri due pesi massimi difensivi: Nestlé ha perso lo 0,64% a 54 franchi e Roche l'1,46% a 155.30 franchi.
In forte crescita pure i titoli bancari: UBS è salita del 3,31% a 14.96 franchi, Credit Suisse del 3,19% a 45 franchi e Julius Bär del 2,61% a 32.99 franchi. Un tribunale distrettuale di New York ha respinto una denuncia collettiva contro UBS in relazione ai titoli ARS. Nella sentenza pubblicata ieri, il giudice rileva che i querelanti non hanno potuto provare le accuse di manipolazione del mercato sollevate contro la banca svizzera.

SDA-ATS