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Dopo un avvio incerto, la Borsa svizzera è si rapidamente portata al di sopra della linea di demarcazione ed ha continuato a guadagnare terreno per tutta la giornata. Alla chiusura dei mercati l'indice SMI dei principali titoli segnava una progressione dell'1,13% a 8'900,18 punti. Andamento analogo per il listino completo SPI che ha guadagnato l'1,06% a quota 8'792,57.

L'SMI ha così continuato il suo recupero dopo il tonfo di metà gennaio, quando la BNS ha abbandonato il tasso minimo del cambio euro-franco. Dopo l'annuncio della Banca nazionale, la borsa aveva perso circa il 14% in due giorni. Rispetto al 14 gennaio, la chiusura odierna è però solo del 3,2% inferiore.

Oggi l'attenzione degli investitori era concentrata su Nestlé e Swiss Re. La multinazionale vodese ha comunicato di aver realizzato nel 2014 un utile netto di 14,5 miliardi, in aumento di 4,4 miliardi, grazie in particolare alla cessione di una parte della partecipazione in L'Oréal. Il fatturato del gruppo è sceso dello 0,6% rispetto al 2013 fissandosi a 91,6 miliardi. In borsa, il titolo ha chiuso in crescita dell'1,41% a 72,10 franchi.

Da parte sua, Swiss Re ha registrato un calo dell'utile netto nell'esercizio 2014: 3,5 miliardi di dollari (3,3 miliardi di franchi) contro 4,4 miliardi dell'anno precedente, a causa di una ristrutturazione delle attività americane. Il corso dell'azione ha guadagnato lo 0,88% a 85,55 franchi.

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SDA-ATS