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Borsa svizzera: giornata negativa, SMI -0.14%

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2019 - 17:43
(Keystone-ATS)

Giornata negativa oggi per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei principali titoli che è rimasto sotto la linea di demarcazione per tutta la seduta. Dopo aver toccato un minimo intraday verso le 11.00, ha recuperato terreno, ma non è riuscito a tornare in positivo.

Al termine delle contrattazioni, l'SMI segnava così un ribasso dello 0.14% a 10'299.22 punti. Andamento analogo per il listino completo SPI, che è sceso dello 0.06% a quota 12'446.37.

L'SMI, al pari delle altre borse europee, ha risentito dei timori legati alle ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha attaccato le barriere commerciali europee e minacciato dazi contro chi tratterà male gli Usa, e dall'escalation delle proteste ad Hong Kong. Oggi il presidente della Fed, Jerome Powell, ha parlato di "prospettive economiche favorevoli, ma con rischi che rimangono.

In una giornata estremamente avara di notizie in provenienza dalle società quotate allo SMI, si segnalano i guadagni di Nestlé (+0.83% a 104.64 franchi) e Lonza (+2.73% 338.30 franchi). Hanno terminato la giornata in negativo di CS Group (-2.30 % a 12.75 franchi), UBS (-2.11% a 12.05 franchi), Swiss Life Holding (-1.28% a 494.40 franchi), Adecco (-1.19% a 59.88 franchi), Zurich Insurance (-0.82% a 386.30 franchi), Swisscom (-0.66% a 512.20 franchi), Lafargeholcim (-0.54% a 51.84 franchi) e Swiss RE (-0.52% a 105.80 franchi). Poco mosse invece Novartis (-0.08% a 88.73 franchi) e Roche (-0.07% a 297.90 franchi).

Sul mercato allargato, Baloise ha chiuso in calo del 2.69% a 181.00 franchi. Il gruppo assicurativo ha sì, come previsto, aumentato il suo volume d'affari, ma i bassi tassi d'interesse lo costringono ad aumentare le riserve.

Sunrise ha chiuso con un guadagno dello 0.25% a 78.65 franchi. Il numero due elvetico delle telecomunicazioni ha annunciato oggi di aver accresciuto notevolmente la propria redditività, con un utile netto in progressione del 51,7% su base annua, a 48 milioni di franchi. La rinuncia dell'acquisizione di UPC - che costerà alla società un importo compreso tra 70 e 75 milioni di franchi - non sembra quindi aver scoraggiato gli investitori.

Orascom Development Holding (Orascom DH) ha perso il 2.45% a 15.12 franchi. La società urana attiva nel settore del turismo ha annunciato oggi che il fatturato ha fatto un balzo del 43% (a 325,2 milioni di franchi) nei primi nove mesi dell'anno. I conti si sono tuttavia ancora chiusi con una perdita (-7,9 milioni di franchi).

EFG International ha ceduto l'1.71% a 6.21 franchi. Oggi l'istituto di credito ha sì annunciato un aumento dei patrimoni in gestione ma anche una pressione "notevole" sui margini.

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