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Dopo un avvio in flessione la Borsa svizzera ha girato in territorio positivo. Alle 11:15 circa il listino dei titoli guida SMI guadagnava lo 0,12% a 6'491,12 punti, e sul mercato allargato lo SPI cresceva dello 0,05% a 5'997,52 punti.

In apertura il mercato elvetico aveva seguito la scia di Tokio, che ha subìto le incertezze della crescita globale con l'indice Nikkei che ha terminato gli scambi in ribasso dello 0,07% a 8885,15 punti. Sul risultato ha pesato anche la diffusione del Pil nipponico di aprile-giugno, inferiore alle attese (+0,3% sul trimestre precedente e +1,4% annualizzato).

Secondo gli analisti, i segnali provenienti da Stati Uniti e Asia non sono chiari. I futures sul Dow Jones tendono infatti alla progressione, mentre i mercati asiatici hanno fatto segnare soprattutto risultati negativi. Molti esperti del settore attendono eventuali interventi da parte della Banca centrale cinese o della Fed.

Sulla piazza svizzera risulta in forte calo il titolo Julius Bär (-5.31%). La banca privata zurighese ha annunciato oggi di aver rilevato dall'americana Merrill Lynch le attività di amministrazione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti. Il prezzo d'acquisto potrebbe arrivare a 860 milioni di franchi: è infatti stato fissato all'1,2% dei fondi trasferiti, pari a una cifra compresa fra 57 e 72 miliardi di franchi.

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SDA-ATS