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ZURIGO - La Borsa svizzera ha acquistato vigore con il passare delle ore: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6576,47 punti (+1,04 rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,12% a 5807,02 punti.
Dopo aver aperto al ribasso insieme alle altre piazze europee, il mercato elvetico ha virato in positivo, per poi tornare a ripiegare faticando a trovare un indirizzo preciso. Nel pomeriggio la tendenza si è però confermata al rialzo, grazie ai buoni dati sul prodotto interno lordo pubblicati nella zona euro e al piano di risparmio annunciato dal premier spagnolo Luis Zapatero. Sul fronte interno mancano per contro notizie aziendali di rilievo. La vigilia della giornata festiva incide sui volumi di contrattazione.
Dopo la frenata di ieri sono tornati a salire i bancari UBS (+1,70%), Credit Suisse (+1,38%) e Julius Bär (+2,83%). Buono anche l'andamento degli assicurativi Swiss Re (+1,41%), Zurich (+0,95%) e Swiss Life (+1,67%), come pure dei titoli più esposti alla congiuntura come ABB (+2,53%) e Holcim (+1,42%).
Stanno lasciano i blocchi di partenza i difensivi Nestlé (+0,76%), Novartis (+0,28%) e Roche (+0,24%). Il corso di Lonza (+0,56%) non appare molto influenzato dall'acquisizione di una piccola società americana, mentre le novità sull'andamento degli affari emerse nell'odierna assemblea degli azionisti hanno messo le ali a Swatch (5,03%), che nell'entusiasmo ha trascinato con sé anche Richemont (+3,06%).
Nel mercato allargato vanno segnalate Schaffner (invariata), che ha annunciato un aumento degli ordinativi, e Dufry (-8,56%), che ha fatto sapere di aver scelto la via dei tribunali nella vertenza sulle concessioni all'aeroporto di Rio De Janeiro.

SDA-ATS