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Borsa svizzera: i guadagni si sono assottigliati

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 11:52
(Keystone-ATS)

Dopo un periodo in rialzo sulla scia dell'indice Ifo, la Borsa svizzera ha perso terreno in seguito alla revisione delle stime sull'andamento del prodotto interno lordo dell'Eurozona e temporaneamente è anche scesa al di sotto della parità. Verso le 11.40 il listino principale segna 6196,57 punti, in aumento dello 0,07%. L'indice allargato SPI è a quota 5611,66 (+0,05%).

L'indice tedesco Ifo che misura il clima di fiducia delle imprese della Germania ha raggiunto i 109,6 punti rispetto ai 108,3 di gennaio. Il dato è superiore alle attese degli analisti. Secondo Bruxelles quest'anno l'andamento del Pil dell'Eurozona sarà negativo, con un calo dello 0,3%. In autunno gli esperti avevano pronosticato un +0,5%.

Fra i titoli guida a Zurigo si sta mettendo in luce Swiss Re (+3,02%) che oggi ha pubblicato i risultati del 2011. Nonostante una serie di catastrofi naturali il numero due mondiale nel settore della riassicurazione ha più che triplicato l'utile netto, a 2,63 miliardi di dollari. Il riassicuratore ha messo a segno un utile netto decisamente più elevato delle attese.

Fra le banche, UBS sale dello 0,39%, Credit Suisse è in calo dello 0,48%, Julius Bär registra un aumento dello 0,33%. Contrastati anche i pesi massimi difensivi, con Nestlé in flessione dello 0,27%, Novartis in parità e Roche in crescita dello 0,19%.

Quanto ai titoli piu sensibili alle oscillazioni congiunturali, ABB subisce una contrazione dello 0,48%, Adecco guadagna invece lo 0,35% e Holcim perde lo 0,09%. I titoli del lusso sono in negativo, con Richemont in flessione dello 0,09% e Swatch Group dello 0,54%.

Nel listino allargato Sulzer mette a segno un balzo del 2,98%. Il gruppo industriale ha chiuso il 2011 con un utile netto in calo del 6,9% a 279,8 milioni, malgrado un consistente aumento del giro d'affari.

Kudelski arretra del 2,91%. Lo specialista vodese dei decodificatori per le TV a pagamento è scivolato nelle cifre rosse nel 2011: la perdita netta ammonta a 17,7 milioni di franchi, a fronte di un utile di 66,7 milioni l'anno precedente. Il fatturato è sceso del 16,2% a 896,6 milioni.

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