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I guadagni alla Borsa svizzera, che aveva aperto chiaramente in territorio positivo, con il passare delle ore si sono assottigliati. Verso le 11:35 il listino principale SMI segnava 7'705.61 punti, in progresso dello 0,29%. L'indice allargato SPI era a quota 7'271.53 (+0,33%). Secondo gli operatori, le piazze del Vecchio Continente sono state frenate dal dato controverso sulla fiducia dei responsabili acquisti delle imprese europee.

L'andamento nei prossimi giorni dipenderà dai dati congiunturali americani, in particolare sulla disoccupazione. D'altro canto giovedì negli Stati Uniti è una giornata di festa e ciò potrebbe pesare sulle attività in borsa nella seconda parte della settimana.

Fra i titoli guida in crescita i bancari, con UBS che sale dello 0,81%, Credit Suisse dello 0,96% e Julius Bär dell'1,49%. Positivi anche gli assicurativi con Swiss Re in aumento dello 0,14% e Zurich dello 0,49%.

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé sostiene il mercato avanzando dello 0,81%. Novartis è meno tonica (+0,22%), mentre Roche perde lo 0,34%.

Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB sale dello 0,39%, Adecco dell'1,11%, Geberit dell'1,24%, mentre Holcim lascia sul terreno l'1,06%. Nel comparto del lusso Richemont è di poco sopra la linea (+0,06%), mentre Swatch Group segna un +0,68%.

Fra gli altri titoli, Swisscom, favorita da un miglior giudizio da parte dei Deutsche Bank, sale dello 0,63%.

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SDA-ATS