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Borsa svizzera: in forte ribasso stamane

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2011 - 11:35
(Keystone-ATS)

Le perdite si sono accentuate nel corso della mattinata alla Borsa svizzera, partita oggi al ribasso sulla scia dei dati sfavorevoli registrati negli USA e in Asia. Intanto oggi l'euro continua a indebolirsi rispetto al franco. Alle 11.25 circa il listino principale SMI segna 5379,11 punti, in calo del 2,76%, dopo avere toccato un minimo di giornata a 5359,91 punti. L'indice allargato SPI è a quota 4902,33 (-2,73%).

Ieri dopo la chiusura delle piazze europee Wall Street era scivolata in territorio negativo a causa delle preoccupazioni sulla congiuntura. Per oggi è atteso il dato sulla disoccupazione in agosto negli Stati Uniti. Si teme che possa essersi mantenuta al di sopra del 9%.

L'ondata di vendite è generalizzata. Tutte le blue chip elvetiche sono in discesa. Il calo più contenuto è fatto registrare da Nestlé (-1,02%), mentre Novartis (-3,11%) e Roche (-2,58%) - gli altri due titoli difensivi di peso - hanno un impatto decisamente negativo.

La crisi dei paesi altamente indebitati di Eurolandia e la debolezza della valuta unica si fa sentire sui titoli bancari, con l'UBS che cede il 4,03%, il Credit Suisse il 3,82% e la Julius Bär il 6,27%. Fra gli assicurativi, Zurich Financial perde il 4,16%, Swiss Re il 3,82%.

Le preoccupazioni sull'economia si fanno sentire sui titoli più sensibili ai cicli congiunturali. ABB lascia sul terreno il 3,87%, Adecco il 4,70%, Holcim il 3,43%. Quanto ai beni del lusso, Swatch Group è in ribasso dell 4,17%, Richemont del 4,27%.

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