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La Borsa svizzera si muove in territorio positivo anche nel pomeriggio. Poco dopo le 15.10 il listino principale SMI segna 6383,53 punti, in aumento dello 0,33%. L'indice allargato SPI è a quota 5901,84 (+0,34%).

Dopo due sedute in forte rialzo che hanno fatto seguito alle dichiarazioni di politici europei a sostegno dell'euro non sono attese progressioni marcate, hanno rilevato gli operatori. Non sono previste attività intense in Svizzera prima della festività del Primo agosto. In tale data è in agenda il direttivo della Banca centrale europea. Nel primo pomeriggio è arrivato il nulla osta di Berlino agli acquisti di titoli di paesi in difficoltà da parte della Bce. Le borse europee hanno reagito positivamente.

La piazza elvetica è spinta dai giganti bancari. L'UBS, che domani presenta le cifre del secondo trimestre, avanza del 3,04%, il Credit Suisse dello 0,66%. Quest'ultimo ha indicato prima dell'apertura delle borse di avere collocato con successo la seconda tranche di prestiti convertibili per un ammontare di 1,9 miliardi di franchi. Serviranno a rafforzare i mezzi propri. La Julius Bär perde invece lo 0,50%. Fra gli assicurativi, Swiss Re sale dell'1,07%, Zurich Insurance dello 0,69%.

Quanto ai pesi massimi difensivi, la Novartis registra un incremento marginale dello 0,09%. Di oggi la notizia dell'omologazione da parte della Commissione europea del farmaco Afinitor del gruppo basilese contro il cancro al seno. Roche guadagna lo 0,65%, Nestlé scende dello 0,25%.

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SDA-ATS