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La Borsa svizzera, come le altre piazze europee, si è rafforzata dopo l'ok condizionato della Corte costituzionale tedesca alla partecipazione della Germania al fondo di salvataggio europeo. Verso le 11.30 il listino principale SMI segna 6525,10 punti, in aumento dello 0,34%. L'indice allargato SPI è a quota 6046,31 (+0,40%).

A Zurigo si stanno mettendo in evidenza soprattutto i due giganti bancari, con il Credit Suisse che guadagna il 2,91% e l'UBS il 2,03%. Più contenuta la crescita di Julius Bär (+0,66). La compagnia assicurativa Zurich sale dell'1,01%, Swiss Re dello 0,73%.

I titoli del gruppo tecnologico ABB, che in occasione di una giornata per gli investitori a Londra ha confermato gli obiettivi finanziari, segnano un aumento dello 0,51%. Fra gli altri valori più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, Adecco perde lo 0,65%, Geberit lo 0,15%, mentre Holcim avanza dello 0,40%.

Richemont sale dello 0,41%, Swatch Group dello 0,05%. Ieri i titoli del lusso avevano subito forti ribassi. I pesi massimi difensivi sono contrastati: Nestlé (-0,08%) e Novartis (-0,36%) hanno un impatto negativo, Roche cresce dello 0,23%. Fra le altre blue chip Transocean registra una progressione del 2,27%.

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SDA-ATS