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Borsa svizzera: in progressione anche nel pomeriggio

La Borsa svizzera continua la seduta al rialzo dopo il calo di ieri sui timori per la Grecia e per un rapido aumento dei tassi Usa. Verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,91% a 9'357,42 punti e quello allargato SPI lo 0,86% a 9'491,69 punti.

La Bce, per la prima volta da febbraio, ha lasciato oggi invariata a 80,2 miliardi di euro la linea di liquidità d'emergenza (Ela) alle banche elleniche. Un funzionario del governo di Atene - riferisce l'agenzia Bloomberg - ha detto che La Banca centrale della Grecia non ha chiesto alla Banca centrale europea di aumentarla.

Dall'iniziale linea di credito da 60 miliardi di euro varata a febbraio, Francoforte nelle sue riunioni settimanali ha di volta in volta accettato la richiesta della Banca di Grecia di innalzare la liquidità d'emergenza - a fronte della sempre più pressante crisi finanziaria del Paese - arrivando agli attuali oltre 80 miliardi di euro.

A trainare al rialzo il listino principale vi sono i pesi massimi difensivi: Nestlé progredisce dello 0,75%, Novartis dell'1,08% e Roche dell'1,23%.

Bene i titoli bancari: primo fra tutti Julius Bär (+0,97%), seguito da UBS (+0,94%) e CS Group (+0,77%).

Quanto agli assicurativi, Swiss Re (+1,36%) approfitta di una raccomandazione favorevole di Goldman Sachs e fa meglio di Zurich (+0,53%).

Tutti in crescita di oltre l'1% - ad eccezione di Geberit (+0,94%) - anche i titoli più sensibili alla congiuntura: Adecco sale dell'1,53%, ABB dell'1,12% e Holcim dell'1,01%.

Gli unici titoli in negativo sono Givaudan (-0,06%), SGS (-0,55%), Swatch Group (-0,81%) e - fanalino di coda - Transocean (-2,70%)

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